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Cpt Bologna - La legge umana è solo una!

Comunicato dei detenuti nel Cpt di via Mattei

Vedi anche "CPT Bologna - Detenuti in sciopero della fame". Intervista ad un detenuto

Questa mattina, dalle 9.00, Associazione Ya Basta!, Tpo, Passepartout erano di fronte al Cpt di via Mattei per impedire la convalida di trattenimento dei nove rumeni trattenuti nel Cpt di via Mattei. Solo uno di loro è stato rilasciato per un vizio di forma. Infatti questo ragazzo era arrivato in Italia solo due giorni prima dello sgombero avvenuto domenica notte sul Lungo Reno, e non ha avuto il tempo per recarsi in questura per richiedere il permesso di soggiorno.

Questo è il documento dei migranti detenuti al CPT di Bologna, condiviso da tutti i reclusi ed approvato in assemblea.
E’ un appello che impone a tutti di essere ascoltato, perchè è un atto pubblico che proviene da un luogo illegittimo che ha il solo obiettivo di clandestinizzare i corpi ed i sogni dei migranti, il cui lavoro viene ordinariamente sfruttato e quindi disciplinato. Un luogo che viene definito legale ma che è la violazione più stridente della parola Diritto.

Questo testo ci è stato consegnato affinchè ne venga data la massima diffusione in tutte le reti di movimento, tra tutte le donne e gli uomini che non hanno mai smesso di pensare, tra tutti coloro che ritengono che indignarsi e ribellarsi non sia più una possibilità, ma una pratica necessaria di libertà.

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Noi detenuti del Centro di Permanenza Temporanea di Bologna inviamo questa lettera a tutti i cittadini di Bologna e d’Europa.

Desideriamo essere visitati dai rappresentanti delle istituzioni, dai giornalisti per far conoscere le nostre richieste.
Vorremmo la possibilità di raccontare la situazione ed i problemi con le carte di soggiorno ed i documenti della gente che deve stare in questo centro.
Alcuni sono stati presi sul lavoro, alcuni dal carcere, alcuni hanno famiglia in Italia e non possono parlarci. Per cortesia vorremmo sapere tutti i motivi per cui siamo qua.
Veniamo qua per migliorare il nostro futuro. La legge umana è solo una.
Vorremmo giustizia, che la polizia effettuasse il suo lavoro come si deve, non contro di noi.
E’ giusto che voi sappiate che molti assistenti sociali qua dentro nuocciono alle persone che chiedono libertà. E’ l’esempio più importante che questo centro sta diventando un carcere.
Siamo stati spogliati dei nostri diritti come esseri umani, ci hanno ingabbiato come animali.
Richiediamo la libertà al popolo italiano ed al sindaco di questa città.

I cittadini reclusi al CPT di via Mattei, in lotta.

[ giovedì 14 aprile 2005 ]

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