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Torino - Nuova rivolta all’interno del CPT di Via Brunelleschi

Intervista con Giovanni Amedura, gruppo migranti di Torino

Nella notte di mercoledì 18 maggio, all’interno del centro di detenzione di corso Brunelleschi è scoppiata una rivolta da parte dei migranti per tentare di bloccare l’espulsione di un gruppo di persone, probabilmente romene. I migranti dovevano essere trasportati con mezzi della polizia in aeroporto e da li rispediti nei paesi di origine.

All’interno del centro, appena scoppiata la protesta l’intervento della polizia in tenuta antisommossa non si è fatto attendere, provocando diversi feriti finiti successivamente all’ospedale. Materassi bruciati, vetri infranti e ingoiati, episodi di autolesionismo: probabilmente tutto quello che era possibile fare come forma di protesta è stato messo in atto dai migranti.

Come sempre, quando i fatti riguardano un centro di detenzione, le notizie sono pochissime. Questo però non è stato sufficiente a impedire l’immediata mobilitazione in città di associazioni, gruppi antirazzisti, centri sociali.
Nel tardo pomeriggio, davanti al cpt, un centinaio di persone ha partecipato al presidio per chiedere l’immediata chiusura del lager e in solidarietà con la protesta dei migranti che da diverse ore si stavano battendo contro il tentativo di espulsione.

Durante il presidio è stata messa in atto una “comunicazione” tra i migranti detenuti all’interno del centro e chi si trovava all’esterno delle mura. Sono state divelte alcune gabbie e bucato le reti

Ascolta l’intervista con Giovanni Amedura, gruppo migranti di Torino

[ venerdì 20 maggio 2005 ]

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