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Ex albergo, il verde Metz si schiera con gli occupanti

Il consigliere regionale: «La giunta comunale smetta di trincerarsi dietro paraventi legalitari»

dal Piccolo di Martedì 14 giugno 2005

I no global non mollano. Una delegazione in questura a Gorizia chiede l’asilo politico per una ventina di immigrati clandestini.
I Ds ai ragazzi di Razzismo Stop: «Liberate subito l’edificio».

«L’occupazione dell’ex -Albergo impiegati è un’opportunità per la città di Monfalcone». Lo afferma Alessandro Metz, consigliere regionale dei Verdi. «Il problema che è stato posto, con questa occupazione è di carattere umanitario, e non solamente di emergenza abitativa - spiega Metz - perché i venti richiedenti asilo, in assenza di una residenza, verrebbero spediti all’interno di quei ”centri lager” che il centrosinistra ha più volte condannato».
«Adesso è ora di dimostrare coerenza con i fatti. Il problema non è se questo immobile è adatto o meno o se ci sono altri progetti che interessano questa struttura – spiega il consigliere - ma riconoscere che il problema sollevato è un problema reale, e deve essere affrontato e risolto ricercando assieme una soluzione». Nella speranza, afferma ancora il rappresentante dei Verdi, che la vicenda «non venga vanificata da chiusure ”strumentali” e fuorvianti richieste di legalità».
«Spero proprio – conclude Metz - che l’amministrazione monfalconese di centrosinistra sappia dimostrarsi all’altezza, non trincerandosi dietro paraventi legalitari, ma rispondendo in maniera intelligente a questa necessaria e giustificata ”forzatura”». Intanto, ieri è stato il giorno del diritto d’asilo. Alcuni ragazzi e la ventina di immigrati ospitati nell’ex Albergo si sono recati a Gorizia per fare richiesta di diritto d’asilo. Una conferenza stampa annunciata è stata poi cancellata. Si sa che ci sono novità in ballo, ma su quali siano viene tenuto il segreto. Per ora.
«Possiamo solo dire che ci siamo recati in Questura per le pratiche, e che lì, al primo impatto, abbiamo trovato un ambiente molto più comprensivo di quello riscontrato tra le forze politiche locali - spiega Christian Massimo, di Razzismo Stop -. La nostra prossima azione, come abbiamo già annunciato, sarà quella di confrontarci con il Comune. A faccia a faccia, per capire se quello che è stato detto finora viene confermato». E cioè la non disponibilità a trovare una soluzione finché gli occupanti rimarranno nella struttura. Intanto, per l’ex Albergo trasformato in «casa di accoglienza» spunta anche un nome ufficioso: «Hotel Esilio». Perché è proprio sul diritto di asilo che si sta combattendo la battaglia principale. «Ci sono venti persone che rischiano carcere, morte e anche di diventare assassini e mercenari nel caso di un ritorno al loro paese - scrivono gli occupanti - e trattare fuori da questo stabile significherebbe solo accettare di essere deportati e rinchiusi nei centri di permanenza temporanea, o rimanere clandestini all’infinito. L’unica possibilità credibile che abbiamo è quella di restare e trovare delle soluzioni che garantiscano diritti e dignità».
Elena Orsi

I Ds ai ragazzi di Razzismo Stop
«Liberate subito l’edificio»

In merito all’occupazione dell’ex albergo impiegati il segretario cittadino dei Democratici di sinistra. Omar Greco, esprime «il pieno sostegno alla posizione assunta dal sindaco di Monfalcone». «Siamo convinti - aggiunge - che il problema della casa sia una delle maggiori emergenze presenti sul nostro territorio, ma è evidente che soluzioni che escano dai binari della legalità non possono essere accettate dalle istituzioni».
« Crediamo - prosegue - nella ragionevolezza dei ragazzi che hanno compiuto questa forzatura, e quindi chiediamo loro di porre fine immediatamenta all’occupazione e di accettare la soluzione prospettata dall’Amministrazione comunale di porre i problemi nelle sedi opportune, che sono i tavoli istituzionali aperti sui vari problemi sociali di cui la città soffre».
«Non bisogna poi dimenticare - prosegue il segretario cittaidno dei Ds - che il recente rinnovo dei vertici dell’Ater potrà contribuire alla ricerca di soluzioni più avanzate sul problema della casa e degli affitti, ma per fare questo c’è bisogno di un grande sforzo comune e di un grande rispetto anche verso chi attende l’assegnazione di un alloggio da molto tempo e non ha mai pensato di sconfinare nell’illegalità per far sentire le proprie ragioni».

[ mercoledì 15 giugno 2005 ]

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