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Le reazioni politiche all’iniziativa

Rc: «No allo scontro» An vuole lo sgombero

Dal Piccolo e dal Messaggero Veneto del 15 giugno 2005

Evitare i muro contro muro. Rifondazione comunista, nella coalizione di Centrosinistra al governo della città, ritiene che il problema dell’occupazione dell’ex albergo impiegati vada affrontato in modo determinato, «ma senza arrivare a uno scontro». La posizione di Rc, il cui direttivo si è riunito lunedì sera per fare il punto sulla questione, è quindi «morbida». «Rifondazione ritiene necessario e si adopererà - afferma il partito - per mediare tra le esigenze degli occupanti e quelle dell’amministrazione comunale in modo da evitare che il clamore dei metodi utilizzati oscuri l’importanza dei problemi sollevati».
Secondo Rc, in ballo non c’è tanto il diritto alla casa, quanto quello di asilo e la battaglia per garantire accoglienza agli immigrati. «Anche Monfalcone soffre dell’assenza - sottolinea Rc - di luoghi deputati all’accoglienza dei migranti per il periodo sufficiente a ottenere il permesso di soggiorno. Riteniamo che molto sia da fare a Monfalcone anche per dare continuità alla posizione di contrarietà al Cpt di Gradisca espressa dall’amministrazione comunale». In questo caso, quindi, a Rifondazione «non pare centrale per risolvere il problema il ricorso al Protocollo di legalità».
L’assessore ai Servizi sociali Licia Morsolin (Rc) aggiunge dal canto suo come l’assessorato e l’amministrazione tutta stiano lavorando con impegno alle politiche di integrazione. «Proprio nei prossimi giorni sarà inaugurata la sede del Coordinamento degli immigrati - afferma Licia Morsolin - che vorrebbe essere il contesto privilegiato in cui affrontare il tema delle politiche di integrazione. Da parte nostra continueremo a spenderci per creare un buon rapporto tra chi vive da tempo in città e chi vi è giunto da poco».
Di tutt’altro tenore la posizione della consigliere comunale di An Lionella Zanolla. «Ritengo che ogni cittadino di Monfalcone, proprietario di quell’edificio - sottolinea la rappresentante di Alleanza nazionale -, si debba ribellare a questa azione e debba richiedere con fermezza lo sgombero immediato dell’edificio "senza se e senza ma", per dirla con una frase che piace molto alla sinistra».
In caso contrario, a detta di Lionella Zanolla, lasciando fossilizzare la situazione, «lo storico e prestigioso edificio non sarà la sede di una joint-venture con i privati per il suo recupero, ma solo di un joint-party». «Signor sindaco, nessuna tolleranza per l’illegalità - conclude la consigliere di An -, altrimenti questa città non potrà mai uscire dallo stallo in cui si trova».
la. bl.

Il Messaggero Veneto
Albergo impiegati, Rc sta con gli occupanti
MONFALCONE. E’ condivisa anche dal circolo di Monfalcone di Rifondazione comunista l’opinione espressa dal consigliere regionale dei Verdi, Metz: l’occupazione dell’ex albergo impiegati di Monfalcone non vuole avere un significato solo nella questione della tensione abitativa, ma è una questione umanitaria e di diritto d’asilo politico. È una battaglia per la vera accoglienza dei migranti, che va contrapposta invece alla reclusione dei cpt.
«Monfalcone soffre di assenza di luoghi deputati all’accoglienza delle persone che hanno necessità di trovare un alloggio per poco tempo, in attesa del permesso di soggiorno», spiegano i responsabili del circolo al termine di un incontro voluto per analizzare la situazione. La posizione è dunque chiara: c’è molto da fare per dare continuità alla contrarietà espressa dall’amministrazione nei confronti del cpt e comunque si suggerisce di evitare il muro contro muro con gli occupanti dell’ex albergo e i rappresentanti di Razzismo stop. Il problema deve essere affrontato in modo determinato, ma senza scontri, tanto che Rc cercherà di fare da mediatore tra gli occupanti e l’amministrazione per evitare che il clamore dei metodi utilizzati oscuri i problemi evidenziati e che necessitano di risposte. L’auspicio è che l’amministrazione segua «l’esempio del sindaco di Roma e non si soffermi solo sul Protocollo di legalità, che non appare centrale per risolvere il problema».
E nel suo ruolo di assessore alle politiche sociali nonché di rappresentante di Rc interviene Licia Morsolin, che ribadisce come l’assessorato abbia portato avanti con convinzione e forza una politica dell’accoglienza, tanto che sabato dovrebbe essere inaugurata la nuova sede del Coordinamento immigrati. Della vicenda dell’ex albergo Impiegati si occuperà domani anche la giunta, mentre ieri sera in occasione del consiglio comunale nella zona del pubblico era attesa una delegazione di ragazzi e di extracomunitari impegnati nell’occupazione per una spiegazione delle loro ragioni.
Decisa però anche la posizione di Lionella Zanolla, consigliere comunale di An che crede «sia doveroso chiamare la polizia per sgomberare l’edificio e metterlo in sicurezza. Non credo che l’associazione abbia titolo per commettere un atto illegale e pretendere di ricattare le autorità ponendo condizioni».

[ mercoledì 15 giugno 2005 ]

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