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Immigrazione, Loiero contro i cpt

da Il Giornale di Calabria del 4 luglio 2005

CATANZARO. “Il duro intervento di Pisanu durante il “question time” non cambia, purtroppo, la situazione dei Cpt che erano e rimangono luoghi in cui ci sono persone “detenute di fatto” in condizioni che spesso non sono degne di un paese di grande civiltà e accoglienza come il nostro”.

Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, durante una pausa della Conferenza delle Regioni in corso a Roma. “Il problema resta - ha sostenuto Loiero - e non può essere risolto con pacchetti legislativi che aggraverebbero la situazione. Sui Cpa e sui Cpt bisogna essere chiari. Non è quella denunciata da più parte la funzione per cui erano stati pensati. La Bossi-Fini non va e le spese le pagano le regioni di frontiera come la Calabria, la Puglia, la Sicilia”. Secondo Loiero è vero che la sicurezza compete allo Stato, “ma le Regioni sulla legge e sulla sua applicazione devono dire la loro prima che a dirlo sia la Corte Costituzionale”. Loiero giudica importante allora l’incontro promosso a Bari per l’11 luglio prossimo dal presidente Nichi Vendola.

“In quella occasione - ha spiegato - è necessario che le Regioni facciano sentire forte la propria voce in modo da essere ascoltati a Roma. Questo non significa cercare lo scontro istituzionale col governo centrale ma decidere tutti assieme, Stato e Regioni, perché così come stanno le cose c’ è una inaccettabile limitazione di diritti che gli immigrati, anche se clandestini, continuano ad avere. Bisogna garantire loro assolute condizioni di vivibilità”.

[ lunedì 4 luglio 2005 ]

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