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Verona - I rom occupano la chiesa di San Tommaso
Intervista ad Andrea, C.s.o.a. La Chimica, Verona
Dopo l’ordinanza di sgombero emessa dalla Giunta comunale veronese su pressione della questura, una cinquantina di rom ed una trentina di attivisti del centro sociale La Chimica insieme ad associazioni di volontariato che lavorano con i migranti, hanno deciso di occupare la chiesa di San Tommaso, proprio vicino all’Arena di Verona.
Gli occupanti della chiesa vivevano all’interno del campo di Boscomantico, che il 31 agosto deve essere liberato perchè di proprietà del Ministero. Il Comune ha provveduto, stanziando una cifra consistente, ad attrezzare un’altra zona adiacente il precedente campo, ponendo però delle condizioni, tra cui quella di farvi alloggiare solo le persone con regolare permesso di soggiorno.
Ancora una volta siamo costretti ad assistere alle ingiustizie frutto della legge Bossi-Fini, contro cui questa occupazione vuole resistere: persone che da anni vivono nel territorio veronese con la minaccia di essere deportate; persone i cui figli nati e cresciuti qui in Italia e che frequentano regolarmente la scuola, si vedono abbandonate dall’amministrazione comunale che aveva mostrato l’intenzione di intraprendere un percorso di integrazione.
Andrea del centro sociale La Chimica spiega i motivi dell’occupazione
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[ mercoledì 31 agosto 2005 ]
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