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Le reazioni al voto della Regione FVG contro il Cpt

Il Coordinamento: meglio tardi che mai

Dal Piccolo del 6 ottobre 2005

GRADISCA. «Come coordinamento non possiamo che esprimere viva soddisfazione per l’approvazione, da parte del consiglio regionale, della mozione contro il Cpt in costruzione nell’ex caserma “Ugo Polonio” di Gradisca, anche se è innegabile che il ritardo di questo atto ha tolto un po’ di smalto, di valenza politica a questa presa di posizione».
Un’esultanza tiepida quella di Claudio Verdimonti, del “Coordinamento cittadino contro il Cpt”, memore dell’estenuante iter tecnico e politico che ha caratterizzato l’approvazione della “mozione 54” in consiglio regionale, ma anche pronto a rilanciare la necessità di non fermarsi.
«Da parte del coordinamento continueremo ogni forma di azione e sensibilizzazione sia della cittadinanza sia delle forze politiche per portare avanti la lotta contro l’apertura del Centro di permanenza temporanea e assistenza. In particolar modo, per quanto riguarda noi e la Rete di associazioni contrarie a questo tipo di strutture, stiamo già da tempo lavorando alla preparazione della manifestazione del 22 ottobre, alla quale, oltre alla cittadinanza, contiamo d’invitare anche i consiglieri e la giunta regionale, i rappresentanti della Provincia e tutti i sindaci dell’Isontino. Questo, ovviamente, affinché quanto dichiarato sui documenti ufficiali venga avvalorato da fatti concreti».
Una manifestazione, come precisa ancora Verdimonti, che, come numeri e presenze, potrebbe anche superare quella dello scorso febbraio, quando a Gradisca sfilarono in circa duemila. «La manifestazione sarà a carattere nazionale e avverrà in contemporanea con quella analoga che sarà ospitata a Bari. Gradisca, quindi, si candida come la “piazza” per tutto il Centro-Nord della lotta contro i Cpt».
Che i dieci mesi di ritardo con cui la Regione ha approvato in consiglio la mozione contro il Cpt non sia stato ancora completamente digerito, comunque, lo chiariscono le dichiarazioni del capogruppo ulivista in consiglio comunale, Paolo Cappelli, che nell’ultima seduta delle assise civiche aveva apertamente criticato l’attendismo decisionale dell’amministrazione regionale guidata da Riccardo Illy («Bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno, ma, mentre a Gradisca sono già stati votati quattro ordini del giorno contro il Cpt, in consiglio regionale si parla ancora di “ritardi tecnici”»): «Meglio tardi che mai. Dopo quasi un anno ce l’abbiamo fatta, ma mi auguro che questa presa di posizione da parte del consiglio regionale non resti isolata e che la Regione continui con azioni concrete a dare il suo sostegno al Comune di Gradisca». (ma.ce.)

[ martedì 11 ottobre 2005 ]

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