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Autorizzazione per le fognature del Cpt
“Cittadini” e Rifondazione annunciano battaglia in consiglio
Dal Messaggero Veneto del 29 settembre 2005
Il caso fognature . L’ennesimo attacco dell’opposizione alla maggioranza arriva mediante due interpellanze, una dei “Cittadini per Gradisca” e l’altra di Rifondazione comunista: sono diverse, ma entrambe fanno riferimento all’autorizzazione che il Comune avrebbe rilasciato alla Prefettura per l’allacciamento alla fognatura comunale per l’ex caserma “Ugo Polonio” di via Udine, prossima sede del Centro di permanenza temporanea per immigratri. Un passo arrivato appena cinque giorni dopo la visita del prefetto D’Ascenzio, che scatena la reazione della minoranza, e in particolare degli “illiani”: «In tutti gli interventi pubblici – si legge nell’interrogazione presentata dai tre consiglieri dei “Cittadini” - il sindaco Tommasini ha dichiarato la sua assoluta contrarietà all’apertura del Cpt a Gradisca e la sua ferma volontà di combatterne la realizzazione con tutti gli strumenti legalmente disponibili. Questa autorizzazione è stata concessa soltanto cinque giorni dopo l’incontro con la dottoressa D’Ascenzio, rappresentante del Viminale, e prima ancora di prendere conoscenza dell’esito dell’esame della documentazione da parte dell’avvocato incaricato dalla Regione, parere che è stato rilasciato circa un mese dopo». I due Boscarol ed Ezio Gallas chiedono quindi quali siano «le motivazioni che hanno spinto a rilasciare l’autorizzazione: con tale comportamento l’amministrazione ha agito in assoluta difformità rispetto alle dichiarazioni rilasciate e si è posta in palese contrasto con la più volte dichiarata volontà del consiglio comunale di combattere l’apertura del Cpt». Gli altri punti . Oltre alle risposte a interrogazioni (tre dei soli “Cittadini”) e interpellanze, ci sono altri sei punti all’ordine del giorno: il caso Cpt figura anche al punto numero 7, con l’esame della situazione e la valutazione della proposta di conversione d’uso della struttura in carcere mandamentale provinciale. In agenda ci sono inoltre la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio, l’approvazione del nuovo regolamento comunale di contabilità e di quello per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, alcune modifiche al regolamento della commissione urbanistica e la scissione parziale non proporzionale di Iris spa a favore della nuova società Irisacqua srl. Un atto, quest’ultimo, che ha già scatenato la polemica reazione del consigliere della Cdl Bruno Augusto Pinat e che sicuramente farà discutere anche oggi.
Giuseppe Pisano
[ martedì 11 ottobre 2005 ]
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