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Reggio Emilia - Giornata di mobilit-azione per i diritti dei migranti
I Senza Volto denunciano la situazione di emergenza che si sta verificando in città
L’11 novembre è stata una giornata di mobilit-azione iniziata con la visita senza appuntamento all’Assessorato Immigrazione in cui i Senza Volto hanno denunciato le "operazioni antiterrorismo" - retate negli internet point e nei call-center - che si stanno svolgendo a Reggio Emilia, e di cui i migranti subiscono ingiustamente le conseguenze.
L’equazione che si sta cercando di creare anche a Reggio Emilia è quella di clandestino-terrorista.
Reggio Emilia è diventata una grande anticamera di un CPT , un territorio di sperimentazione e caccia che si basa sulla logica della produzione del terrore e della paura. Questa situazione pesa ovviamente sui cittadini migranti che arrivano a temere di mettersi in contatto con il loro paese di origine. Ma pesa anche sui cittadini reggiani che nella persona senza documenti vedono un possibile terrorista.
I Senza Volto hanno inoltre denunciato le politiche in tema di immigrazione mai attuate nel territorio chiedendo all’Assessore all’Immigrazione Angelo Malagoli di prendere posizione e di chiarire il ruolo che deve avere un Assessorato all’Immigrazione.
Contemporaneamente l’Associazione Ya Basta!, insieme ai Senza Volto ha impedito e prorogato lo sfratto di una famiglia di origine marocchina che vive in una casa popolare ACER. A questa famiglia, nonostante la presenza di minorenni, non è stata data nessuna garanzia abitativa da parte dei servizi sociali del territorio.
La giornata si è conclusa davanti all’ingresso del consiglio comunale dove cinquanta Senza Volto hanno chiesto di essere ascoltati dalla giunta, la quale ha però rifiutato tale richiesta.
I senza Volto hanno quindi parlato alla cittadinanza sollevando le problematiche che i cittadini migranti vivono nella città di Reggio Emilia e a cui non è ancora data risposta da parte delle istituzioni.
[ lunedì 21 novembre 2005 ]
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