Flussi – Il pds per lavoro stagionale può essere trasformato in subordinato
Gentile redazione, colgo l’occasione per farvi i miei complimenti per il lavoro che quotidianamente svolgete.
Sono un cittadino moldavo e l’anno scorso ho ottenuto, attraverso il sistema delle quote, un permesso di soggiorno per lavoro stagionale. In realtà, ottenuta l’autorizzazione valida per 9 mesi, sono ancora in attesa del permesso di soggiorno, in quanto la questura mi ha rilasciato a settembre la ricevuta dicendomi che per il permesso dovrò aspettare i loro tempi burocratici.
In vista della prossima emanazione di nuove quote, cosa devo fare? Sto lavorando con un datore di lavoro che sarebbe disponibile ad assumermi per almeno due anni. Posso convertire il permesso per lavoro stagionale, facendo domanda e tentando di rientrare nelle quote? Posso farlo anche se ancora non sono in possesso di un permesso, ma solo della ricevuta?
Questa possibilità esiste ed è prevista in linea generale dal T.U. sull’Immigrazione (art. 24, comma 4) attraverso il sistema delle quote. Quindi, se nel momento in cui sarà utilizzabile il decreto flussi, l’interessato è ancora in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro stagionale in corso di validità, il suo datore di lavoro potrà presentare la domanda di autorizzazione con contratto a tempo determinato o indeterminato. A quel punto, se la domanda viene presentata in tempo utile ovvero prima che siano esaurite le quote disponibili, l’interessato potrà ottenere la conversione del permesso di soggiorno.
Considerato però il rischio che passino diversi mesi prima di avere una risposta, è chiaro che, subito dopo che è stata presentata la domanda per l’utilizzo delle quote, l’interessato - prima che questo soggiorno venga a scadenza - avrà tutto l’interesse a depositare presso la competente questura la richiesta formale di conversione del permesso di soggiorno, allegando copia della domanda già inoltrata dal datore di lavoro e chiedendo specificamente che venga sospesa la determinazione sulla richiesta di conversione fino all’esito della domanda di utilizzo delle quote.
Certamente, in questo momento, non è colpa dell’interessato se la questura deve ancora rilasciare il pds per lavoro stagionale e se se l’amministrazione, per mancanza di mezzi o di strutture adeguate, non risponde tempestivamente alla sua richiesta. Il lavoratore dovrà pertanto considerarsi comunque legalmente soggiornante perché ha fatto tutto quello che poteva per chiedere il permesso di soggiorno che gli spettava. L’interessato potrà comunque, anche se in possesso della sola ricevuta, far presentare dal datore di lavoro la domanda di utilizzo delle quote per un contratto di lavoro a tempo indeterminato e potrà, anche se non ha avuto ancora risposta alla prima domanda di lavoro stagionale, presentare anche la domanda di conversione del permesso di soggiorno nei termini di cui sopra.
[ venerdì 3 febbraio 2006 ]
|