Come riporta il sito della Provincia, Gli immigrati stranieri che risiedono nelle Marche sono 41.562, pari al 2,8 per cento della popolazione. Una presenza che, nel decennio 1991-2000, si è quadruplicata, facendo registrare il più alto tasso di crescita tra tutte le regioni italiane. Il fenomeno appare stabile e in costante incremento, tanto da ipotizzare che le presenze reali sfiorino le 50 mila unità. E’ questo uno dei dati più interessanti emersi alla prima conferenza regionale sull’immigrazione, svoltasi di recente a San Benedetto. La provincia con il maggior numero di immigrati (3,8 per cento) è Macerata, mentre quella di Ascoli presenta il valore più contenuto. Macerata è anche la provincia con il maggior tasso di crescita (18 per cento). In particolare, per quanto riguarda il nostro territorio, al 30 aprile del 1998 risultavano presenti in provincia 9.720 immigrati muniti di un regolare permesso di soggiorno, mentre al 30 novembre 2002 gli stranieri “regolari” sono saliti a circa 17.600. Nella maggior parte dei casi si trovano qui per motivi di lavoro o di studio (presso le università di Camerino e Macerata). Provengono principalmente dall’Albania, dalla Macedonia, dalla Romania, dal Marocco, dalla Russia e dalla Polonia. Numerosi sono anche i pakistani e gli indiani. Questi dati sono tratti da una pubblicazione sull’“Immigrazione nel tessuto sociale maceratese”, redatta dall’Associazione Centro assistenza per gli immigrati nelle Marche (Acaim – Onlus). Nell’anno scolastico 2002-2003 erano regolarmente iscritti nelle scuole della provincia ben 2.665 alunni stranieri (di cui 38 comunitari e 8 nomadi). Una cifra pari a circa il 6,4 per cento del totale. La loro crescita in due anni è stata quasi del 66 per cento. I Comuni con il maggior numero di bambini immigrati sui banchi di scuola sono Civitanova (284), Macerata (275), Recanati (233), Porto Recanati (191), Tolentino (178), Corridonia (150), Matelica (144), Potenza Picena (140), Cingoli (117), San Severino e Morrovalle (107). Un altro dato interessante che emerge dallo studio dell’Acaim riguarda l’iscrizione di stranieri - con funzioni dirigenziali - alla Camera di commercio di Macerata. Il numero di imprese guidate da extracomunitari è in aumento: tra il 2001 e il 2002 si è avuto un +15 per cento. Alla fine dello scorso anno gli immigrati iscritti erano 1.619, soprattutto argentini (224), marocchini (163), senegalesi (151), svizzeri (121), cinesi (85) e albanesi (84). Sempre per quanto riguarda l’inserimento lavorativo – ma stavolta il dato è regionale – su oltre 21 mila stranieri solo 800 (pari al 4,5 per cento della forza lavoro) risultavano disoccupati nel 2001. La percentuale è la più bassa in Italia. Un’azienda su 6, infatti, dà lavoro a immigrati, specie nella piccola e media impresa. E, per quanto riguarda la provincia di Macerata, soprattutto nei settori cuoio, calzatura e gomma
Da marchexpo.it