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Niente sanatoria per i migranti non regolari
Lo ha affermato il Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli
Il vicepresidente del consiglio Francesco Rutelli ha affermato che il Governo di Romano Prodi non procederà ad alcuna sanatoria per gli immigrati non regolari.
Il provvedimento che il governo sta per varare rientra nella possibilità prevista dalla Legge Bossi-Fini di aumentare gli ingressi per soddisfare le richieste del mercato. Rutelli spiega che, rispetto alla quota di 171mila posti di lavoro previsti, c’è un’eccedenza di domanda pari a 315 mila unità.
Potrebbero essere quindi concessi 484mila nulla osta, tanti quante le domande presentate per il Decreto Flussi 2006, ma saranno accolte solo le domande di quei lavoratori che dimostreranno di essere in possesso di tutti i requisiti. Per questo il Ministero dell’Interno fisserà le nuove quote d’ingresso soltanto quando saranno stati verificati i requisiti dei richiedenti. Questo significa che il provvedimento potrebbe non essere pronto prima di settembre.
Inoltre verranno accettate solo le domande presentate entro una certa data, per il momento la scadenza più probabile sembra essere quella di fine marzo 2006. Ma anche se il limite di tempo dovesse essere posticipato sarà possibile ottenere il nulla osta solo per chi aveva tutto in regola entro il 14 marzo.
Si pensa quindi ad una ridefinizione delle quote d’ingresso per accogliere le domande regolarmente presentate e non ad una regolarizzazione di sans papier presenti nel territorio italiano. Questo significa che chi si trova irregolarmente in Italia ed ha fatto domanda per il Decreto Flussi 2006 dovrà comunque tornare nel paese di origine per ritirare il nulla osta.
[ lunedì 5 giugno 2006 ]
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