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Reggio Emilia - Caffè Babele sostiene la lotta contro i CPT
L’intervista e la lettera in appoggio ai 59 attivisti arrestati a Barcellona
Oggi 25 giugno a Caffè Babele si è discusso della manifestazione tenutasi a Barcellona contro i CPT e dei fermi di 59 attivisti e dai migranti e le migranti che frequentano lo spazio è nata la proposta di scrivere una lettera a sostegno e di solidarietà alla lotta per la libertà di movimento.
Caffè Babele non è solo uno spazio di accoglienza ma anche di discussione politica.
Il tema della giornata è stato quello dei Centri di Permanenza Temporanea, visti i 59 fermi degli attivisti che hanno manifestato contro i CPT durante la Seconda Carovana per la libertà di movimentoa Barcellona.
La lotta per il diritto di cittadinanza universale è una lotta che ci appartiene - affermano i migranti e le migranti che frequentano Caffè Babele.
Per questo hanno scritto una lettera esprimendo solidarietà e appoggio a chi sta lottando per la chiusura di questi lager per migranti:
“Con questa lettera esprimiamo piena solidarieta’ e sostegno ai 59 nostri compagni , arrestati ieri a barcellona per aver manifestato contro l’apertura di un nuovo cpt,noi di Caffe’ Babele, stranieri e italiani, regolari ed irregolari, sosteniamo la lotta contro questi lager, per la liberta’ di tutti gli esseri umani.
Noi oggi non siamo a Barcellona , ma e’ come se fossimo con voi.
Siamo lontani ma il nostro cuore e’ con voi!”
Maria, che ha trascorso 20 giorni in un CPT in Cecoslovacchia afferma che il CPT è una gabbia, privazione della libertà senza aver commesso nessun delitto.
Vorrei diventare un cittadino del mondo, vorrei avere la libertà di muovermi - conclude Maria.
Ascolta l’intervista a Maria
[ domenica 25 giugno 2006 ]
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