leggi in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | Ingrandisci i caratteri  Rimpicciolisci i caratteri  Versione per la stampa  segnala questo articolo
 

Libri - I sessanta nomi dell’amore, di Tahar Lamri

E’ uscito per Fara editore I sessanta nomi dell’amore di Tahar Lamri. Un volume che raccoglie i tanti scritti di Lamri collegati tra loro dal filo conduttore di uno scambio di mail tra due scrittori, un autore straniero e una narratrice italiana, tra i quali il rapporto di scambio, ben presto, passa dal piano più professionale a quello personale.
Un racconto dentro il racconto, insomma, per approfondire ancora una volta il rapporto, delicato, di un artista migrante rispetto alla terra di arrivo. E quello della terra d’arrivo rispetto al contributo fondamentale portato da chi giunge, da lontano, a raccontare storie nuove e inedite.
Un dialogo che vuole ribadire come la scrittura e la cosiddetta “cultura” siano meticci nella loro stessa essenza e non possano che trarre la propria linfa vitale dall’incontro e dal confronto per dar vita, usando un’espressione cara a Lamri, a un vero canto e controcanto. È possibile ordinare il volume in libreria o contattando direttamente l’editore al sito internet di Faraeditore.

Tahar Lamri è nato ad Algeri nel 1958. Laureato in Legge all’Università di Benghazi (Libia), vive a Ravenna dal 1987. Lamri è stato il primo vincitore del concorso letterario Eks&Tra (opere raccolte nel volume Le voci dell’arcobaleno, Fara Editore, 1995) con il racconto “Solo allora sono certo potrò capire”, pubblicato (trad. di Gerry Russo) anche nell’antologia Mediterranean Crossroads (Fairleigh Dickinson University Press - Associated University Press, 1999). È stato poi membro della giuria del concorso Eks&Tra. Ha prodotto un videoracconto dal titolo La casa dei Tuareg, presentato al Teatro Rasi di Ravenna e il testo teatrale Wolf o le elucubrazioni di un kazoo per Ravenna Teatro. Ha partecipato al CD musicale Metissage, con “I Metissage” e Teresa De Sio, con il pezzo La ballata di Riva (SOS Razzismo – Il Manifesto, 1997). Il pellegrinaggio della voce è stato presentato nel 2001 a Santarcangelo di Romagna nell’ambito della rassegna “Eirene”, a Malo ad AzioniInclementi, a Mantova, Ravenna, all’Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna, a Cremona e altrove. Dal 2005 partecipa al progetto europeo “And The City Spoke”, assieme a scrittori e attori provenienti da diverse città europee. Lo spettacolo è stato rappresentato a Londra, a Varsavia e a Gdynia. Organizza a Ravenna, in collaborazione con l’Associazione culturale Insieme per l’Algeria, “Le vie dei venti” e il festival delle culture “L’essenza della presenza”. Tahar Lamri è anche membro della redazione del giornale “Città Meticcia”.


CittàMeticcia
Il giornale delle immigrazioni a Ravenna
Redazione:
c.meticcia@racine.ra.it

[ lunedì 26 giugno 2006 ]

| presentazione | contatti | web design HCE s.r.l. | server Ipse Digit s.c. | 2003-2007 creative commons |