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Reggio Emilia - L’assemblea per l’emergenza casa presente all’iniziativa del Teatro nei quartieri

Interviste ad alcuni migranti dell’assemblea per l’emergenza casa

Il 28 giugno si è tenuto l’evento conclusivo delle iniziative di conoscenza dei quartieri popolari della città al quartiere Compagnoni.

L’iniziativa, organizzata in più giornate durante il mese di maggio e giugno, ha attraversato molti quartieri popolari della città ripercorrendo la loro storia, le trasformazioni e l’evolversi delle politiche edilizie ma soprattutto per entrare in contatto con chi in quei quartieri abita e per ascoltarne direttamente la voce.
L’Assemblea per l’emergenza casa, era presente a questa iniziativa per portare la sua testimonianza e per parlare del lavoro svolto fino ad oggi.
Molte infatti sono state le testimonianze dirette di migranti che , da ormai parecchi mesi, si incontrano per discutere dell’emergenza casa. Il problema della casa tocca vari ambiti.
Come racconta Said, uno dei problemi emergenti è quello di chi è costretto a dormire fuori, in strada o in casolari abbandonati.
E’ un’emergenza molto forte che tocca sia cittadini migranti che italiani e che, in una città come Reggio Emilia che si vanta della sua accoglienza, è vergognoso e indecente.
Le persone che vivono in queste condizioni non sono delle ‘bestie’ ma sono persone che vengono qui alla ricerca di una vita migliore, che purtroppo si vedono costretti a vivere situazioni molto peggiori di quelle che forse si immaginavano e che comunque non dovrebbero essere vissute da nessun essere umano.
Altro problema che affronta l’assemblea per l’emergenza casa è quello degli sfratti, degli affitti sempre più alti e di una politica di edilizia popolare sempre meno popolare.
“La mia vita è sempre tormentata dalla paura che arrivi lo sfratto” racconta Anna, donna di origine marocchina che sta vivendo in prima persona il problema di uno sfratto per morosità da una casa popolare.
E’ stato anche affrontato più volte il problema del permesso di soggiorno: un permesso che dovrebbe essere slegato da un contratto di lavoro, così come emerso dall’assemblea degli Invisible Workers of the World, tenutasi a Verona il 3 giugno scorso e di cui ha parlato Roger, un migrante della Costa d’Avorio che da tempo partecipa all’assemblea per l’emergenza casa come percorso di lotta e di rivenendicazione di diritti.



Ascolta l’intervista a Said

Ascolta l’intervista a Anna

Ascolta l’intervista a Roger

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[ venerdì 30 giugno 2006 ]

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