Nella notte tra il 2 ed il 3 marzo 2003 i detenuti del Cpt Mattei furono oggetto di una spedizione punitiva esemplare da parte degli agenti di polizia a cui il responsabile della CRI, Silvano Tedeschi - allora ente gestore del Cpt - aprì il cancello ed auotorizzò l’ingresso. Manganellate e calci sui corpi e sui volti accompagnati da insulti e minacce gravissime, un detenuto ridotto in stato di coma e gli altri, anche donne, in serissime condizioni. Le violenze furono denunciate dai detenuti, 4 dei quali sono ora parte civile al processo.
Nell’ intervista all’Avvocato Simone Sabattini, difensore di alcuni migranti, ripercorriamo le tappe principali della vicenda processuale.
[ Ascolta ] l’intervista all’avvocato Sabattini
In tre anni ci sono stati nuovi risvolti come l’archiviazione per il rappresentante della Croce Rossa, il rinvio a giudizio di quattro agenti di polizia, tra cui l’ispettore Giacomo Alessi oggi responsabile della Questura di Bologna presso il Cpt e il tentativo di escludere dal dibattimento una delle vittime del pestaggio, Said Imich, per il quale il PM chiede l’ammissione a teste.