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Cpt: operatrice ferita da un immigrato
Le è stato rovesciato addosso un tavolo da ping pong.
da Il Piccolo di Trieste del 12 agosto 2006
Si è procurata una leggera lesione a un gomito.
Gradisca. Nuove tensioni al Cpt dove è stata leggermente ferita un’operatrice della Minerva. Una ragazza romena che presta servizio all’interno del Centro di permanenza temporanea per clandestini, gestito dalla cooperativa goriziana, è stata colpita ad un braccio da un immigrato che in un momento d’ira le avrebbe scagliato addosso un tavolo da ping-pong.
La donna, sulla trentina d’anni d’età, secondo le prime ricostruzioni nell’alterco avrebbe riportato una lesione ad un gomito e si sarebbe rivolta per le prime cure al pronto soccorso del Civile di Gorizia dove è stata giudicata guaribile in pochi giorni.
Esclusi i tre tentativi di fuga avvenuti sinora, l’ultimo sventato solamente pochi giorni fa, non sarebbe questo il primo episodio violento verificatosi all’interno della struttura per immigrati diventata operativa nello scorzo marzo: durante il sopralluogo effettuato il 17 giugno scorso dalle parlamentari Luana Zanella (Verdi) e Sabina Siniscalchi (Rc), emersero tentativi di ribellione da parte degli ospiti, nonchè in alcuni casi la pericolosa tendenza all’autolesionismo delle persone trattenute. Dichiarazioni, quelle riportate dalle due onorevoli, che non fecero altro che inasprire la dura condanna dei movimenti e partiti del fronte NoCpt.
Dìaltra parte non è sempre facile il lavoro degli operatori all’itenro del Cpt. Nei giorni scorsi Francesco Spazzali, lo psicologo incaricato dall’ente gestore di occuparsi delle persone trattenute e degli stessi operatori, aveva dichiarato: «Non voglio dare del Cpt l’immagine di un’isola felice, ma nemmeno di un inferno dantesco. Gli operatori, finora, hanno sempre dimostrato consapevolezza del proprio delicatissimo ruolo, collaborazione e disponibilità a capire e accogliere culture diverse».
Come noto, il centro immigrati sito sulla statale 305 è ancora ben lontano dall’essere entrato a pieno regime, con una presenza media giornaliera di 60-70 unità a fronte di una capienza di 250 posti. Se ne riparlerà forse in autunno, vale a dire dopo il sopralluogo a Gradisca della commissione sui Cpt voluta dal ministro Amato ed – eventualmente - dopo un’incremento del numero di forze dell’ordine impegnate nella sorveglianza esterna alla struttura. Un incremento che sembra sempre più probabile, anche alla luce della richiesta inoltrata dalla Questura goriziana al Viminale per l’attivazione a Gradisca di un commissariato di pubblica sicurezza e nell’ottica della realizzazione di un secondo centro da 150 posti per richiedenti asilo politico sempre nel complesso dell’ex caserma «Ugo Polonio».
l.m.
[ sabato 12 agosto 2006 ]
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