Il numero dei migranti rinchiuso nel cpt di Gradisca continua ad essere inferiore a quello che la struttura potrebbe contenere ma la tensione all’interno del centro è sempre in aumento.
Sono già quattro le fughe avvenute nei mesi scorsi e si ha notizia di numerosi altri tentativi non riusciti. I migranti all’interno del cpt provano continuamente ad eludere i controlli delle telecamere e degli agenti di polizia per superare le sbarre e l’alto muro di cinta che circonda il Centro.
Ma a "sfuggire" al controllo sono anche le voci e le testimonianze di chi è stato rinchiuso nel cpt.
Dopo la testimonianza di un ragazzo senegalese che per prima ha iniziato a svelare quello che realmente accade all’interno, numerosi altri racconti stanno contribuendo a mostrare la realtà di una struttura come quella di Gradisca.
In un’intervista pubblicata da Il gazzettino a un migrante bosniaco trattenuto a Gradisca per due mesi, viene sottolineata la vocazione del cpt a essere un carcere a tutti gli effetti.
La sofferenza dei migranti spesso porta a compiere atti di autolesionismo, testimoniati anche questi da numerosi racconti e dalla notizia che ad inizio agosto, gli operatori della Minerva sono stati costretti a richiedere il trasporto al pronto soccorso di Gorizia per accertamenti di un clandestino marocchino.
Ma emergono anche casi di aggressioni al personale della cooperativa Minerva e numerosi tentativi di appiccare incendi nella struttura.
A tutto questo fragore dei migranti si contrappone però un eclatante silenzio politico. A parte il lavoro svolto dal movimento che si è espresso durante il No Border Camp di Gorizia e che quotidianamente cerca di mitigare gli effetti delle legislazioni sull’immigrazione, nulla, o poco, è arrivato dai partiti e da chi istituzionalmente dovrebbe impedire che accadano episodi come quelli che avvengono nel cpt di Gradisca.
E se prima i rapporti tra i politici regionali con Adriano Ruchini, Presidente della Coop. Minerva che gestisce il Cpt, erano solo sospetti, qualcosa comincia a trovare conferma se indiscrezioni parlano di una possibile candidatura di Ruchini alle prossime elezioni goriziane del 2008.