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Nuovo voto su muro anti-immigrati, per Messico è "deplorevole"
"Deplorevole": così il ministro degli Esteri messicano Luis Ernesto Derbez ha definito il nuovo voto della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti per la costruzione di un muro di oltre mille chilometri lungo la frontiera meridionale nel tentativo di arginare l’immigrazione illegale. "Questa misura - ha detto - non è la soluzione e chi l’ha proposta non capisce né il problema dell’immigrazione né quello del terrorismo, perché la soluzione deve passare attraverso la cooperazione con i paesi". Ha aggiunto che l’eventuale realizzazione del muro - dotato di mezzi elettronici per garantire un controllo dei circa 3.200 chilometri di frontiera comune tra Usa e Messico - non fermerà il flusso dei migranti che cercano di entrare in territorio statunitense. Alla Camera dei rappresentanti di Washington il provvedimento è stato adottato con 183 voti favorevoli e 138 contrari su iniziativa dei deputati repubblicani; un analogo testo era già stato approvato l’anno scorso. Per la sua effettiva realizzazione – duramente contestata sia negli Usa che in numerosi paesi centroamericani – è necessario un voto del Senato entro la fine dell’anno, abbastanza improbabile secondo gli osservatori. Lo scorso mese di maggio il Senato aveva approvato un’ampia riforma della legge sull’immigrazione che prevede la regolarizzazione di parte degli 11 milioni di immigranti illegali presenti in Usa e, al contempo, misure per rafforzare i controlli al confine meridionale con il Messico. Secondo un rapporto pubblicato ieri, il numero dei candidati all’emigrazione morti nel tentativo di oltrepassare in modo clandestino la frontiera statunitense è raddoppiato dal 1995; nel 2005 sono morti 472 migranti, in gran parte nel deserto dell’Arizona.
[EB]
Fonte: MISNA
[ venerdì 15 settembre 2006 ]
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