Dopo lo sgombero di decine di famiglie avvenuto durante l’estate, la situazione continua ad essere sempre più insostenibile. L’unica risposta delle istituzioni è quella dei controlli e delle espulsioni.
Cachan - Una rivolta annunciata quella avvenuta ieri al ginnasio di Cachan dove si sono rifugiati, dopo lo sgombero dell’edificio in cui vivevano, più di 300 immigrati. Da più di un mese costretti in condizioni disumane, come denunciato dalle associazioni che si occupano di diritto alla casa, dei diritti dei migranti e dalla stessa amministrazione locale.
Nel tardo pomeriggio di ieri una famiglia di occupanti si è opposta all’intervento di alcuni agenti che hanno fermato un uomo per trasferirlo in un CPT e poi espellerlo.
Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, una ventina di agenti in tenuta anti-sommossa, hanno fatto ricorso a lacrimogeni e manganelli ferendo alcune persone tra cui due donne tutt’ora ricoverate in ospedale.
Sempre di ieri le dichiarazioni del ministro degli interni, Nicolas Sarkozy, che si è espresso sulle quasi 7.000 regolarizzazioni avvenute dal giugno scorso in Francia annunciando che non ci saranno sanatorie nè regolarizzazioni massicce a fronte delle 23.000 richieste di sans-papiers a tutt’oggi disattese.
Il servizio di Maria Fiano, Radio Sherwood [www.sherwood.it]
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