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Francia - Inasprimento delle politiche migratorie: un modello per l’Europa?
Continuano le mobilitazioni contro i criteri utilizzati per le regolarizzazioni dei sans-papiers che hanno lasciato circa l’80% dei richiedenti (più di 25.000 persone) senza documenti e a rischio di espulsione.
Rischio che si è concretizzato, non solo dopo le dichiarazioni del ministro Sarkozy che insiste sulla chiusura delle procedure e sulla conseguente espulsione dei sans-papiers, ma che diventa reale soprattutto a causa della schedatura di quanti hanno depositato domanda di regolarizzazione alle prefetture francesi durante l’estate.
Una situazione che è stata denunciata in modo particolare dalla Rete Education sans frontières.
Con Judith Revel, ex insegnante di un liceo nella periferia di Parigi e attivista della RESF, sono state affrontate non solo le attuali politiche adottate dal governo francese dopo l’approvazione della legge "sull’immigrazione scelta e non subita" promossa da Sarkozy, ma anche sulla questione cosiddetta del "grande fratello" dell’applicazione di un data base scolastico che condivide i dati personali degli alunni, con o senza papiers - con le amministrazioni locali e che di fatto facilita la caccia al bambino e alla sua famiglia.
Con Judith abbiamo parlato dello squat di Cachan, ma soprattutto del ruolo che il ministro Sarkozy vuole affidare alla Francia come modello per gli altri paesi dell’Unione Europea.
audio intervista
[ giovedì 5 ottobre 2006 ]
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