Cambiano i requisiti per l’idoneità, ai fini della residenza, degli alloggi abitati da immigrati extracomunitari. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti, ha fissato i nuovi parametri per l’attestazione del possesso di un alloggio per i cittadini stranieri non comunitari.
«Fino ad oggi - spiega l’assessore - la valutazione dell’ idoneità di un alloggio sulla base dei parametri previsti per l’edilizia residenziale pubblica, si basava sulla corrispondenza tra il numero dei vani della casa e il numero delle persone occupanti; con il nuovo provvedimento il numero dei vani potrà essere sostituito dalla reale estensione dell’alloggio cioè dalla superficie in metri quadrati della casa ».
L’obiettivo del provvedimento adottato dalla Giunta regionale è infatti quello di superare le rigidità della precedente normativa che non considerava la reale superficie dei singoli vani di una casa.
«Succedeva ad esempio - spiega l’assessore regionale - che nella valutazione dell’idoneità di un alloggio, una stanza di 18 mq era considerata allo stesso modo di un vano di soli 9 mq e così in molti casi il permesso di soggiorno non poteva essere rilasciato».
Una forte componente della domanda abitativa in Liguria è espressa infatti dagli immigrati. Dal 2001 al 2004 sono stati 16.578 i permessi di soggiorno in Liguria grazie alle regolarizzazioni e il saldo migratorio tra chi entra e chi esce ammonta ogni anno a circa 4.000 unità. In valore assoluto la popolazione straniera residente è passata da 35.950 unità nel 2001 alle 65.994 del 2005.