Non più badanti o manovali, gli stranieri arrivati nella nostra regione sono sempre più qualificati e puntano a mettersi in proprio
ANCONA - Cambia volto l’immigrazione nelle Marche. Non più badanti o manovali, gli stranieri arrivati nella nostra regione sono sempre più qualificati e puntano a mettersi in proprio. Il fenomeno è relativamente recente ma la vera novità è che sono le donne le protagoniste di questo nuovo corso. Le cifre, fornite dall’assessorati alla Formazione e al Lavoro della Regione, che è uno dei sette partner che partecipano al progetto comunitario “Immensity”, che ha proprio lo scopo di favorire l’imprenditorialità fra gli immigrati, parlano da sole: sono 11.536 stranieri nelle Marche, fra imprenditori e soci di aziende, il 4,8% del totale del territorio. Di questi, 9.048 sono extracomunitari (3,7%) e 2.371, un quarto, sono donne.
Al pari del numero dei residenti stranieri, quasi raddoppiato dai 45.668 del 2001 agli 81.890 del 2005, anche il numero degli imprenditori extracomunitari ha visto un notevole incremento negli ultimi anni passando dalle 4.500 unità operative del 2000 alle attuali 9.048. Le aziende gestite da stranieri si concentrano nei settori del commercio, con 2.965 unità, delle costruzioni, con 2.336 unità, delle attività manifatturiere, con 1.551 unità, dei trasporti (593 unità), della ristorazione (510 unità). Secondo il Censimento Istat 2001, in percentuale sul totale della popolazione, la forza lavoro degli stranieri è dell’85,2% degli uomini e del 49,7% delle donne, con una media del 67,2%, contro il 59,3% degli uomini italiani e il 40,7% delle donne italiane, con una media del 49,7%.
Gli stranieri sono, in maggioranza, albanesi (15.316 in totale ), marocchini (4.913), macedoni (3.526), tunisi (3.872), con una quota cresciuta di sei volte per ucraini (2.917), rumeni (6.158) e cinesi (3.710). In tre anni, si è registrato il raddoppio delle presenze di cittadini stranieri (+ 102,7%). Alcune comunità, come quelle della Moldavia, Ucraina, Cina, Romania, hanno conosciuto un’esplosione di presenze, mentre altre, come quelle dell’Argentina, Croazia, Repubblica Dominicana, sono stabili. Il reddito medio annuo degli occupati extracomunitari è di 7.940 euro, 9.091 euro per gli uomini e 5.740 euro per le donne. Rispetto alla presenza delle famiglie degli immigrati nelle Marche, su 1.207 famiglie per un totale di 3.389 persone il 30% degli immigrati ha la famiglia nel Paese d’origine.