martedì 15 febbraio 2005
Per salvaguardare sistema sanitario nazionale
Londra, 15 feb. - Il partito conservatore britannico, all’opposizione, vuole introdurre dei test obbligatori per l’Hiv e la Tbc per tutti gli immigrati che intendano risiedere per periodi superiori ai 12 mesi in Gran Bretagna. Lo ha reso noto oggi il leader del partito Tory, Michael Howard, spiegando alcuni aspetti della politica sull’immigrazione del suo partito in vista delle elezioni legislative, previste per maggio.
Howard giustifica questa proposta, che dovrebbe essere applicata a tutte le persone provenienti da fuori i fonfini dell’Ue, con l’obiettivo di far risparmiare al sistema sanitario britannico, gratuito, diversi milionii di sterline per le cure delle persone affette da queste malattie. "Il popolo britannico merita i migliori standard di assistenza sanitaria pubblica", ha spiegato Howard "per questa ragione è necessario controllare che coloro che vengono nel Regno unito non costituiscano un rischio per la salute pubblica ed è ugualmente necessario proteggere l’accesso ai servizi del servizio sanitario nazionale".
Secondo la proposta Tory, tutti coloro che provengono da fuori i confini dell’Ue devono essere sottoposti, a loro spese e nei paesi di origine, a test completi, raggi X per la tubercolosi e esami del sangue per l’Hiv e l’epatite. L’obbligo non sussiste per coloro che chiedono asilo politico in Gran Bretagna, ha precisato Howard.
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