sabato 5 giugno 2004
Il Consiglio comunale di Milano chiede al Viminale di prorogare di almeno un anno la validità dei permessi di soggiorno in scadenza: una misura "eccezionale" e "transitoria" che permetterebbe di alleggerire il carico di lavoro dell’Ufficio Stranieri e di sbloccare i permessi attualmente in fase di rinnovo.
La proposta, avanzata ieri dal presidente della commissione Stranieri e Immigrazione Livio Capito (Forza Italia), ha trovato subito l’appoggio di tutte le altre forze politiche compresa la Lega.
La parola passa a Pisanu, ma intanto l’amministrazione ambrosiana, come quella romana, mostra di avere a cuore la vicenda di migliaia di cittadini sospesi nel limbo del rinnovo.
A Milano l’attesa dura in media otto mesi, durante i quali con il cedolino rilasciato dalla Questura non si può tornare a casa, ma nemmeno cambiare lavoro, iscrivere un figlio al nido comunale, registare un contratto d’affitto…
La situazione sul fronte rinnovi non è migliore nel resto della Lombardia: otto mesi d’attesa a Pavia, sette a Mantova, sei a Cremona, cinque a Lecco e Varese…
Spicca Brescia, dove il rinnovo arriva dopo solo 45 giorni. Lì l’ufficio stranieri ha accorciato i tempi di disbrigo delle pratiche grazie alla collaborazione di cooperative di volontariato e al decentramento della raccolta delle domande di rinnovo, affidata ai comuni.