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	<title>Progetto Melting Pot Europa</title>
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		<title>Reggio Emilia- Il caso Daki e il pacchetto Pisanu</title>
		<link>http://www.meltingpot.org/breve.php3?id_breve=1588</link>
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		<dc:date>2005-12-16T23:00:00Z</dc:date>
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		<description>Reggio Emilia- Sabato 17 dicembre 2005 ore 21.00 Laboratorio Aq16 via Fratelli Manfredi 14 (ex Foro Boario) Associazione Ya Basta! Reggio Emilia promuove: Dibattito pubblico per illustrare e discutere del Decreto Pisanu che, con la giustificazione della lotta al terrorismo internazionale, (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Reggio Emilia- Sabato 17 dicembre 2005 ore 21.00&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
Laboratorio Aq16 via Fratelli Manfredi 14 (ex Foro Boario)&lt;/strong&gt;&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
Associazione Ya Basta! Reggio Emilia promuove:&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
&lt;strong&gt;Dibattito pubblico&lt;/strong&gt; per illustrare e discutere del Decreto Pisanu che, con la giustificazione della lotta al terrorismo internazionale, diventa strumento politico e giudiziario per calpestare i diritti umani&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
Interverranno:&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; L'avvocato di Daki, &lt;strong&gt;Vainer Burani&lt;/strong&gt;&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; Relatori dell'&lt;strong&gt;Associazione Giuristi Democratici&lt;/strong&gt;&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
All'iniziativa aderiscono:&lt;BR&gt;
&lt;i&gt;Laboratorio Aq16&lt;BR&gt;
Amnesty International&lt;BR&gt;
Redazione di Pollicino Gnus&lt;BR&gt;
Collettivo Comunisti libertari della Val d'Enza Fratelli Cervi&lt;BR&gt;
Associazione comunale Verdi Reggio Emilia&lt;BR&gt;
Associazione araba di cultura e solidariet&#224;&lt;BR&gt;
Associazione di cooperazione italo-marocchina&lt;BR&gt;
Circolo sociale culturale Comunit&#224; islamica di Reggio Emilia&lt;BR&gt;
Associazione culturale e di solidariet&#224; Sri Lanka Singalesi di Reggio Emilia&lt;BR&gt;
Associazione Emigrati Marocchini di Reggio Emilia e provincia&lt;BR&gt;
Associazione provinciale senegalese&lt;BR&gt;
Associazione culturale stranieri Nord, Sud, Africa ,Asia&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Liberato Mohammed Daki</title>
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		<dc:date>2005-12-15T00:12:02Z</dc:date>
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		<description>Mourad Bekkouri, il legale a cui si sono rivolti da alcuni giorni i famigliari di Mohammed Daki, rende noto che Daki &#232; stato liberato per decisione della corte d'appello di Rabat, dopo che la corte ha valutato che le autorit&#224; giudiziare italiane lo hanno processato ed assolto per gli stessi atti (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Mourad Bekkouri, il legale a cui si sono rivolti da alcuni giorni i famigliari di Mohammed Daki, rende noto che Daki &#232; stato liberato per decisione della corte d'appello di Rabat, dopo che la corte ha valutato che le autorit&#224; giudiziare italiane lo hanno processato ed assolto per gli stessi atti che gli erano stati attribuiti.&lt;BR&gt;
Per la legislazione marocchina lo stato di fermo per questioni di terrorismo si pu&#242; estendere fino alle 96 ore. Una volta scaduto il termine legale per il fermo le possibilit&#224; possono essere: estensione del fermo per decisione della procura (possono essere autorizzate altre 96 ore), incriminazione o liberazione come avvenuto per Mohammed Daki.&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
Fonte: ass. Ya Basta! RE&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Nord est - Orari treni per manifestazione 3 dicembre</title>
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		<dc:date>2005-12-02T23:00:00Z</dc:date>
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		<description>Per partecipare alla manifestazione nazionale del 3 dicembre a Roma, ecco gli appuntamenti nelle stazioni FFSS del nord est. Trieste ore 5.00 Venezia S. Lucia ore 7.00 Mestre ore 7.15 Vicenza ore 7.00 Verona ore 6.15 Padova ore (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Per partecipare alla manifestazione nazionale del 3 dicembre a Roma, ecco gli appuntamenti nelle stazioni FFSS del nord est.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Trieste ore 5.00&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Venezia S. Lucia ore 7.00&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mestre ore 7.15&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vicenza ore 7.00&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Verona ore 6.15&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Padova ore 7.45&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Emilia Romagna - Treno per manifestazione nazionale a Roma</title>
		<link>http://www.meltingpot.org/breve.php3?id_breve=1583</link>
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		<dc:date>2005-12-02T23:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		

		<description>Per partecipare alla manifestazione nazionale del 3 dicembre a Roma per la libert&#224; e i diritti dei migranti, partenze in treno da Reggio Emilia, Rimini, Parma e Bologna. Bologna - Appuntamento in stazione centrale sabato 3 novembre ore 9 Prenotazioni e infoline: TPO - tel 051/5873178 Reggio (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Per partecipare alla manifestazione nazionale del 3 dicembre a Roma per la libert&#224; e i diritti dei migranti, partenze in treno da Reggio Emilia, Rimini, Parma e Bologna.&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Bologna - Appuntamento in stazione centrale&lt;/strong&gt; &lt;BR&gt;
sabato 3 novembre ore 9&lt;BR&gt;
&lt;strong&gt;Prenotazioni e infoline:&lt;/strong&gt; &lt;BR&gt;
TPO - tel 051/5873178&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Reggio Emilia - Appuntamento in stazione centrale&lt;/strong&gt; &lt;BR&gt;
sabato 3 novembre ore 8&lt;BR&gt;
&lt;strong&gt;Prenotazioni e infoline:&lt;/strong&gt; &lt;BR&gt;
AQ16 - 349/5238926&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Europa - In Italia e Spagna sale livello immigrazione</title>
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		<dc:date>2005-11-25T11:02:18Z</dc:date>
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		<description>&quot;Germania, Francia e Gran Bretagna tradizionalmente hanno registrato il maggior numero di di arrivi all'interno dell'Ue, ma c'&#232; stato un recente aumento dei flussi migratori verso l'Italia, la Spagna e l'Irlanda&quot;. Lo scrive la Commissione europea nel rapporto sull'economia Ue nel 2005 pubblicato oggi (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&quot;Germania, Francia e Gran Bretagna tradizionalmente hanno registrato il maggior numero di di arrivi all'interno dell'Ue, ma c'&#232; stato un recente aumento dei flussi migratori verso l'Italia, la Spagna e l'Irlanda&quot;. Lo scrive la Commissione europea nel rapporto sull'economia Ue nel 2005 pubblicato oggi a Bruxelles.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In una tabella il documento indica che nel 2003 la percentuale di nuovi immigrati rispetto alla popolazione dell'Ue &#232; stata del 4,6%, dell'Ue a 15 del 5,4%, della Spagna del 17,8% e dell'Italia del 10,4%. Fino al 2001 la media dei Quindici era del 3,5%, quella spagnola del 10,5% e quella italiana dello 0,8%.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel 2002, si legge ancora nel rapporto, la percentuali di immigrati nell'Ue a 15 era del 5,4%, in Italia del 2,6% (record per il Lussembrugo von il 38,3%, seguioto dalla Germania con l'8,9%), mentre la percentuale della forza lavoro nel 2003 era rispettivamente dell'8% e del 3,8%.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Catania - Giudice pace blocca 25 espulsioni da baraccopoli</title>
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		<dc:date>2005-11-24T16:06:32Z</dc:date>
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		<description>Il giudice di pace di Catania, Mangani, ha sospeso in via cautelativa i decreti di espulsione di 25 donne bulgare e rumene che erano state bloccate dalla polizia nella baraccopoli abusiva allestita in corso dei Martiri della libert&#224; perch&#232; sprovviste di permesso di soggiorno. Ne da notizia il (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il giudice di pace di Catania, Mangani, ha sospeso in via cautelativa i decreti di espulsione di 25 donne bulgare e rumene che erano state bloccate dalla polizia nella baraccopoli abusiva allestita in corso dei Martiri della libert&#224; perch&#232; sprovviste di permesso di soggiorno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ne da notizia il loro legale, l'avvocato Rosa Emanuela Lo Faro. Le donne, tutte madri, sono trattenute nel centro Colaianni di Ragusa. L'esecuzione del provvedimento di espulsione era previsto per domani mattina. L'udienza davanti al giudice di pace si terr&#224; sabato prossimo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Clandestini: Ragusa, recuperato un corpo, altro avvistato</title>
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		<dc:date>2005-11-24T10:47:19Z</dc:date>
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		<description>E' stato recuperato in mattinata lungo le coste di Ragusa un altro cadavere delle vittime del tragico sbarco di migranti avvenuto nella notte tra giovedi' e venerdi' scorso sulla spiaggia di Sampieri. Il corpo galleggiava a qualche decina di metri da Punta Regilione e nello stesso tratto di mare (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;E' stato recuperato in mattinata lungo le coste di Ragusa un altro cadavere delle vittime del tragico sbarco di migranti avvenuto nella notte tra giovedi' e venerdi' scorso sulla spiaggia di Sampieri. &lt;BR&gt;Il corpo galleggiava a qualche decina di metri da Punta Regilione e nello stesso tratto di mare e' stata avvistata un'altra salma. Si tratta quasi certamente dei resti che ieri pomeriggio erano stati individuati in mare a un centinaio di metri dal litorale di Maganuco, dopo che nel corso della giornata erano stati sospinti a riva dalle onde i cadaveri di cinque uomini.&lt;BR&gt; In zona proseguono le perlustrazioni gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzallo, con due gommoni e due pattuglie a terra, oltre a polizia, carabinieri e Guardia di Finanza. Si e' levato in volo anche un aereo del secondo nucleo della Guardia Costiera di Catania. &lt;BR&gt;Intanto questa mattina vengono eseguite le autopsie sui cinque cadaveri recuperati ieri. &lt;BR&gt;Gli esami, tre nel cimitero di Scicli e due in quello di Pozzallo, sono stati disposti dalla Procura della Repubblica di Modica, che ha aperto un'inchiesta. I resti sono quelli di alcuni tra i circa 20 dispersi dei 200 migranti a bordo del barcone arenatosi nella a Sampieri. I cadaveri di nove immigrati annegati durante lo sbarco erano stati recuperati subito dopo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>

	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Parma - Vite sospese a teatro</title>
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		<dc:date>2005-11-22T23:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		
<dc:subject>Redazione Parma</dc:subject>

		<description>Festival dei Diritti Umani CIAC, Amnesty International e Provincia di Parma, con la collaborazione del Circolo Dipendenti Comunali presentano Mercoled&#236; 23 novembre 2005, ore 10 Teatro Tenda, V.le Mentana 31, Parma Teatro di Nascosto-Hidden Theatre Accademia Teatro Reportage per Richiedenti (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/archivio459.html" rel="tag"&gt;Redazione Parma&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Festival dei Diritti Umani &lt;BR&gt;
CIAC, Amnesty International e Provincia di Parma, con la collaborazione del Circolo Dipendenti Comunali&lt;BR&gt;
presentano&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mercoled&#236; 23 novembre 2005, ore 10&lt;BR&gt;
Teatro Tenda, V.le Mentana 31, Parma&lt;/strong&gt;&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Teatro di Nascosto-Hidden Theatre &lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Accademia Teatro Reportage per Richiedenti Asilo e Rifugiati
Centro Interculturale della Regione Toscana &#8211; Porto Franco &lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con la collaborazione di: &lt;BR&gt;Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Volterra, Fondazione PontederaTeatro,Medici Senza Frontiere, Amnesty International, ICS,
PNA (Piano Nazionale Asilo), Progetto Equal Integ.r.a, ARCI,
Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&#8220;Vite Sospese&#8221;&lt;BR&gt;&lt;/strong&gt;
Teatro Reportage di Teatro di Nascosto - Hidden Theatre&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un politico di sinistra, destra, centro, si esibisce in una conferenza sugli immigrati, i CPT, le carrette del mare&#8230;&lt;BR&gt;
Nello stesso momento, un iraniana, un afgano, un kurdo, cercano di scappare dalla guerra, dai ricordi dall'incubo di un passato vicino, seguendo un tortuoso sentiero di montagna, un sentiero di speranza. &lt;BR&gt;
In un mosaico tessuto di ricordi, musica, vivono l'assurdit&#224; di questo mondo, dove solo una parte degli esseri umani ha il diritto di spostarsi liberamente e gli altri, la pi&#249; grande parte, devono percorrere strade illegali e pericolose.
&lt;BR&gt;Con:&lt;BR&gt;
Gianni Calastri, Annet Henneman, Ridvan Ozmen ed altri&#8230;&lt;BR&gt;Regia: Annet Henneman&lt;BR&gt;
Il Testo &#232; ispirato a: articoli di giornali, materiale della commissione diritti umani per il libro bianco sui cpt, il libro &#8220;De naakte waarheid&#8221; (La verit&#224; nuda) dell'iraniana Monireh Baradan e altri libri testimonianza di donne dell'Afghanistan e da testimonianze dirette di rifugiati e richiedenti asilo.&lt;BR&gt;
Costumi e scenografia in collaborazione con Rosanna Marcolungo&lt;BR&gt;
&lt;BR&gt;
Con un ringraziamento a:
Dana Abbas, Corrie Hivat, Nor Mohammad Jamshidi, Ridvan Ozman, Umuraza Grace, Godet Labundula, tutti gli studenti passati dall'accademia Teatro Reportage per rifugiati e richiedenti asilo, Fiorella Rathaus, Sonia.&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La rappresentazione &#232; rivolta particolarmente alle scuole ed &#232; aperta al pubblico. L'ingresso &#232; gratuito&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Udine - Donne migranti in Friuli Venezia Giulia e Slovenia</title>
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		<dc:date>2005-11-21T23:00:00Z</dc:date>
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		<description>Nell'ambito del progetto Interreg Ita/Slo &quot;Le pari opportunit&#224; in Alpe Adria&quot;, promosso dalla Commissione Regionale Pari Opportunit&#224; e organizzato dall'Ires Fvg, il 22 novembre si svolger&#224; a Udine, presso la Sala del Consiglio Comunale, in P.zza Lionello 1, un workshop dal titolo &quot;Donne migranti in (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nell'ambito del progetto Interreg Ita/Slo &quot;Le pari opportunit&#224; in Alpe Adria&quot;, promosso dalla Commissione Regionale Pari Opportunit&#224; e organizzato dall'Ires Fvg, il 22 novembre si svolger&#224; a Udine, presso la Sala del Consiglio Comunale, in P.zza Lionello 1, un workshop dal titolo &lt;strong&gt;&quot;Donne migranti in Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Il valore della diversit&#224; in una prospettiva di genere&quot;&lt;/strong&gt;.&lt;br&gt;
L'incontro si propone di avviare una reciproca conoscenza del fenomeno migratorio femminile nelle due realt&#224; confinanti del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia. Punto di partenza del workshop &#232; la consapevolezza che le donne immigrate affrontano percorsi migratori con peculiarit&#224; differenti rispetto ai percorsi maschili e che tali specificit&#224; non possono essere trascurate nell'analisi dei processi di integrazione sociale. &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.meltingpot.org/articolo6303.html&quot; class='spip_in'&gt;Vai&lt;/a&gt; alla pagina con il programma&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Verona - Quando si TRATTA di donne</title>
		<link>http://www.meltingpot.org/breve.php3?id_breve=1578</link>
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		<dc:date>2005-11-21T23:00:00Z</dc:date>
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		<description>Mlal ProgettoMondo - Cestim - Universit&#224; di Verona - Associazione Zeta con il patrocinio del Comune di Verona QUANDO SI TRATTA di donne secondo appuntamento MARTEDI 22 NOVEMBRE 2005 - ore 17.00 sala Barbieri via dell Artigliere, 8 - Universit&#224; di Verona ' Tavola rotonda Sfruttamento della (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;Mlal ProgettoMondo - Cestim - Universit&#224; di Verona - Associazione Zeta&lt;/p&gt; &lt;p&gt;con il patrocinio del Comune di Verona&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;QUANDO SI TRATTA di donne&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;secondo appuntamento&lt;br/&gt;
MARTEDI 22 NOVEMBRE 2005 - ore 17.00 &lt;br/&gt;
sala Barbieri via dell Artigliere, 8 - Universit&#224; di Verona '&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tavola rotonda&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sfruttamento della prostituzione e nuove schiavit&#249;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;introduce&lt;br/&gt;
&lt;strong&gt;Donata Gottardi&lt;/strong&gt;, docente di Diritto del Lavoro Universit&#224; di Verona&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Relatori&lt;br/&gt;
&lt;strong&gt;Pierpaolo Romani&lt;/strong&gt;, ricercatore: &quot;Vittime e sfruttatori a Verona dal 1993 al 2003&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Enzo Ciconte&lt;/strong&gt;, docente di Storia della criminalit&#224; organizzata: &quot;I flussi e le rotte della tratta dall'est Europa&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Guido Papalia&lt;/strong&gt;, procuratore della Repubblica Tribunale di Verona: &quot;Sfruttatori e sfruttati secondo la legge italiana&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Aderiscono: ULSS 22 Area Progettuale Artemide e Progetto Sirio&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Segreteria&lt;br/&gt;
Area Italia Mlal - 045.8102105 - italia@mlal.org - &lt;a href=&quot;http://www.mlal.org/&quot; class='spip_url spip_out' rel='nofollow external'&gt;www.mlal.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'iniziativa promossa da Mlal e Cestim, in collaborazione con l'Universit&#224; di Verona e l'Associazione Zeta, nasce dall'esigenza di sviluppare spazi di discussione che alimentino e sostengano il dibattito riguardo ai nodi fondamentali concernenti l'emergere delle nuove forme di schiavit&#249;. Si &#232; pensato di costituire un gruppo di interesse formato da docenti interni all'ateneo . Esperti che possano dare un contributo importante e specifico nella discussione delle tematiche di volta in volta affrontate. Il gruppo si incontrer&#224; ogni quattro mesi sotto forma di Tavola rotonda aperta alla cittadinanza e rivolta soprattutto a coloro che si confrontano quotidianamente con queste tematiche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Temi gi&#224; affrontati&lt;br/&gt;
La convenzione europea sulla tratta (30 giugno 2005)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I prossimi temi: &lt;br/&gt;
La convenzione europea sulla tratta (30 giugno 2005)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Minori e nuove forme di schiavit&#249;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &quot;zona grigia&quot;: lavoro o schiavit&#249;?&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Nozze con espulsione. Revocata </title>
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		<dc:date>2005-11-19T23:00:00Z</dc:date>
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		<description>Era stato arrestato durante le nozze ed espulso. Oggi Alban Bahtir, kosovaro di 23 anni potr&#224; tornare in Italia, e la Prefettura che aveva emesso il decreto dovr&#224; pagare la met&#224; delle spese di giudizio, spettante allo stato per l' altra met&#224;. Il giudice di pace ha infatti accolto il ricorso contro (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Era stato arrestato durante le nozze ed espulso. Oggi Alban Bahtir, kosovaro di 23 anni potr&#224; tornare in Italia, e la Prefettura che aveva emesso il decreto dovr&#224; pagare la met&#224; delle spese di giudizio, spettante allo stato per l' altra met&#224;. Il giudice di pace ha infatti accolto il ricorso contro l' espulsione presentato dal suo legale. Residente in Austria, dove lavorava con regolare permesso di soggiorno, il kosovaro era incappato nelle maglie della Bossi-Fini, essendo stato colpito in precedenza da un provvedimento di espulsione.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Sicilia, nuova tragedia dell'immigrazione. Nove morti per il mare in tempesta </title>
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		<description>Un barcone si &#232; arenato a pochi metri dalle coste ragusane 106 clandestini riescono a sbarcare: &quot;Ci sono altre vittime&quot; ROMA - Nove persone sono state trovate morte in localit&#224; Scicli di Pozzallo (Ragusa). Erano immigrati clandestini che facevano parte di un gruppo di oltre cento arrivati (...)

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un barcone si &#232; arenato a pochi metri dalle coste ragusane
106 clandestini riescono a sbarcare: &quot;Ci sono altre vittime&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ROMA - Nove persone sono state trovate morte in localit&#224; Scicli di Pozzallo (Ragusa). Erano immigrati clandestini che facevano parte di un gruppo di oltre cento arrivati stremati sulle coste siciliane dopo aver affrontato una navigazione con mare forza 6 e vento a 35 nodi. I corpi di cinque uomini e due donne erano sulla spiaggia, altri due cadaveri sono stati trovati in mare pi&#249; tardi dalla Guardia costiera.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli uomini della Guardia costiera hanno assistito i sopravvissuti. Fino a questo momento sono stati intercettati a terra dalle forze dell'ordine 106 clandestini, tra cui alcune donne; per sei di loro si &#232; reso necessario il ricovero in ospedale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I sopravvissuti hanno raccontato di aver affrontato la traversata nel mare in tempesta e hanno aggiunto che vi sarebbero altre vittime.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli immigrati erano a bordo di una barca in legno di 16 metri segnalata ieri sera dalle autorit&#224; maltesi a 32 miglia dalle coste siciliane. Per dare assistenza ai clandestini era salpato da un porto siciliano un rimorchiatore che tuttavia, per le cattive condizioni del mare, era dovuto rientrare in porto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo sbarco &#232; avvenuto sulla spiaggia di Sampieri, lungo il litorale ragusano. Il barcone si &#232; arenato a pochi metri dalla riva.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &quot;carretta&quot; era stata avvistata dalle motovedette maltesi al largo dell'isola di Gozo, con circa 200 immigrati a bordo, che avevano per&#242; voluto proseguire la rotta verso le coste siciliane, rifiutando i soccorsi. Le condizioni meteo nel Canale di Sicilia la notte scorsa erano proibitive, con mare forza 6-7 e vento da nord-ovest con raffiche fino a 35 nodi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nella zona della sciagura sono in corso ricerche, sia a terra sia in mare, con le motovedette e un rimorchiatore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(18 novembre 2005)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item xml:lang="it">
		<title>Ragusa: sono almeno nove gli immigrati morti in mare</title>
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		<dc:date>2005-11-18T09:18:22Z</dc:date>
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		<description>Palermo - Altri due corpi senza vita sono stati rinvenuti dai soccorritori nello sbarco avvenuto questa notte sulle coste di Samperi, nel ragusano. Il bilancio provvisorio sale a 9 morti, ma i soccorritori non escludono che altri immigrati possano essere morti durante la traversata. Si tratta (...)

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Palermo - Altri due corpi senza vita sono stati rinvenuti dai soccorritori nello sbarco avvenuto questa notte sulle coste di Samperi, nel ragusano. Il bilancio provvisorio sale a 9 morti, ma i soccorritori non escludono che altri immigrati possano essere morti durante la traversata.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si tratta di persone, tra cui almeno due donne, che facevano parte del gruppo di circa 200 immigrati che, intercettati nella serata di ieri da alcune motovedette maltesi non lontano dall'isola di Gozo, non si erano voluti fermare nell'isola dei Cavalieri ed hanno proseguito il viaggio in direzione della Sicilia nonostante il mare forza 7 e il vento che raggiungeva i 35 nodi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Altri 106 immigrati, giunti a terra stremati sono stati accuditi e per molti si &#232; reso necessario il ricovero in ospedale a Modica. Al momento non si hanno notizie degli altri immigrati che ritrovavano sulla barca di 16 metri. I soccorritori non escludono che altri immigrati possano essere morti durante la tragica traversata.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In soccorso degli immigrati ieri sera da Pozzallo erano partiti un rimorchiatore e un pattugliatore ma per le cattive condizioni del mare erano dovuti rientrare in porto. Nella zona opera un aereo Atlantic del 41&#176; Stormo dell'aeronautica militare.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	<item xml:lang="it">
		<title>Milano - Occupato un edificio in via Lecco</title>
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		<dc:date>2005-11-17T15:02:10Z</dc:date>
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		<description>Un centinaio di africani si sono introdotti nello stabile abbandonato con un blitz. Alcuni di loro sarebbero in cattive condizioni di salute Sono un centinaio, quasi tutti africani (eritrei, etiopi, sudanesi e qualche somalo) e in gran parte con lo status di rifugiati, gli immigrati che da (...)

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un centinaio di africani si sono introdotti nello stabile abbandonato con un blitz. Alcuni di loro sarebbero in cattive condizioni di salute&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono un centinaio, quasi tutti africani (eritrei, etiopi, sudanesi e qualche somalo) e in gran parte con lo status di rifugiati, gli immigrati che da ieri sera occupano una casa abbandonata da sette anni e ormai fatiscente in via Lecco 9, all'angolo con viale Tunisia, nel centro di Milano. La Questura ha precisato che gli occupanti si sono introdotti nello stabile con una sorta di blitz, aiutati da alcuni esponenti di un centro sociale, secondo quanto riferito da Radio Popolare. Alcuni degli immigrati sarebbero malati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'occupazione, iniziata in tarda serata di marted&#236;, &#232; proseguita senza incidenti n&#233; tensioni. Molti degli occupanti sono diplomati o laureati nei loro Paesi d'origine. L'occupazione, dicono, ha anche un valore simbolico: di protesta contro la mancanza di alloggi e assistenza per gli immigrati. La Questura si limita a un monitoraggio della situazione, senza azioni di forza.
L'assessore alle Politiche sociali del Comune, Tiziana Maiolo, a proposito della vicenda ha polemizzato con l'ex prefetto Bruno Ferrante, candidato sindaco alle primarie per il centrosinistra: &#171;Chiss&#224; come si comporterebbe il vagheggiato assessorato all'Immigrazione del dottor Ferrante - ha detto la Maiolo - rispetto alla recentissima occupazione abusiva istigata dai soliti centri sociali in via Lecco. Chiederebbe, come ha fatto invano il Comune in tanti anni, alla Prefettura di intervenire? E di fronte alla solita tiritera esibita dagli occupanti che, guarda caso, sono sempre tutti malati, con bambini, donne in gravidanza e anziani in carrozzina, andrebbe a controllare (ammesso che gli occupanti lo lasciassero entrare) per aiutare i veri bisognosi e assisterli o si berrebbe le fole dei centri sociali? E di fronte alla passivit&#224; della Prefettura - conclude l'assessore - come si comporterebbe il sindaco Ferrante? Aprirebbe un tavolo o chiederebbe prima il ripristino della legalit&#224;?&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'assessore regionale al Territorio, Davide Boni (Lega) chiede lo &#171;sgombero immediato&#187; della casa di via Lecco. &#171;Spero in un rapido intervento di chi sta sostituendo Ferrante e in un atteggiamento diverso dal buonismo prefettizio che abbiamo dovuto sopportare fino ad oggi&#187; ha detto Boni. &#171;&#200; necessario che la Prefettura, la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri intervengano in maniera sollecita e decisa&#187; ha aggiunto Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano. &#171;Milano - spiega De Corato - infatti non pu&#242; da sola far fronte a questa situazione che, se pur problematica, va risolta nell'ambito della legalit&#224; e non con i metodi dei centri sociali&#187;. L'occupazione &#171;&#232; la conseguenza - ha detto ancora il vice sindaco - di ci&#242; che sta accadendo in via Cicco Simonetta dove da settimane un gruppo di immigrati di origine egiziana continua ad occupare uno stabile privato senza che ci sia stato alcun intervento da parte dell'ex prefetto Bruno Ferrante&#187;. &#171;Non vorrei - conclude De Corato - che a Milano, dopo le vicende di Cicco Simonetta e Lecco, si riaprisse una nuova stagione di illegalit&#224; messa in atto dai centri sociali con l'alibi di trovare casa agli immigrati extracomunitari&#187;.
&#171;L'occupazione abusiva non &#232; un modo per affrontare e discutere i problemi&#187; ha detto a sua volta Bruno Ferrante. &#171;Mentre condanno l'occupazione abusiva - ha aggiunto - occorre affrontare il problema rappresentato dagli occupanti e dedicare pi&#249; attenzione ai tanti immobili pubblici e privati abbandonati e non utilizzati&#187;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Bologna, Iniziato sgombero degli accampati sul Lungoreno</title>
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		<dc:date>2005-11-17T09:58:05Z</dc:date>
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<dc:subject>Casa</dc:subject>
<dc:subject>Rom e Sinti</dc:subject>

		<description>E' in corso da questa mattina lo sgombero dei circa trecento immigrati clandestini rumeni accampati sul Lungoreno, alla periferia di Bologna, secondo quanto dispone l'ordinanza del sindaco Cofferati dopo l'intesa in giunta sull'odg per la legalita' proposto dallo stesso Cofferati con polemiche al (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/archivio592.html" rel="tag"&gt;Rom e Sinti&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;E' in corso da questa mattina lo sgombero dei circa trecento immigrati clandestini rumeni accampati sul Lungoreno, alla periferia di Bologna, secondo quanto dispone l'ordinanza del sindaco Cofferati dopo l'intesa in giunta sull'odg per la legalita' proposto dallo stesso Cofferati con polemiche al seguito. Coordinata dai servizi sociali del Comune, l'operazione si sta svolgendo regolarmente, con la identificazione degli immigrati, a partire da quelli gia' inseriti negli elenchi predisposti dai servizi sociali, che poi vengono fatti salire sugli autobus diretti nell'area attrezzata di S.Caterina di Quarto. Si tratta della fase propedeutica al percorso di regolarizzazione e inserimento di queste persone predisposto dall'amministrazione.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Reggio Emilia - I Centri di Permanenza Temporanea, Reggio Emilia ne ospita uno virtuale</title>
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		<dc:date>2005-11-15T23:00:00Z</dc:date>
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		<description>Mercoled&#236; 16 novembre 2005 ore 21.30 Auditorium dell'Istituto musicale A. Peri I centri di permanenza temporanea per migranti sono luoghi di detenzione per persone &#8220;irregolari&#8221;, cio&#232; non in possesso di permesso di soggiorno. Reggio Emilia ne ospita uno virtuale che non &#232; fatto di mura e filo (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Mercoled&#236; 16 novembre 2005&lt;BR&gt;
ore 21.30&lt;BR&gt;
Auditorium dell'Istituto musicale A. Peri&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I centri di permanenza temporanea per migranti sono luoghi di detenzione per persone &#8220;irregolari&#8221;, cio&#232; non in possesso di permesso di soggiorno.&lt;BR&gt;
Reggio Emilia ne ospita uno virtuale che non &#232; fatto di mura e filo spinato ma di uomini e donne che a centinaia finiscono in queste strutture dalla nostra citt&#224;. Dopo il rapporto di Medici senza frontiere, la mobilitazione promossa da Niki Vendola fra i governatori delle regioni e lo scandalo seguito all'inchiesta pubblicata sull'Espresso &#232; necessario aprire un confronto anche a Reggio Emilia sul
percorso da intraprendere per arrivare alla chiusura di questi luoghi di non diritto.&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Interverrano:&lt;BR&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; &lt;strong&gt;Gianfranco Bettin&lt;/strong&gt;, consigliere regionale Verdi del Veneto e vicepresidente nazionale dei Verdi&lt;BR&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; &lt;strong&gt;Beppe Caccia&lt;/strong&gt;, Associazione Rete del Nuovo Municipio&lt;BR&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; &lt;strong&gt;Alessandro Metz&lt;/strong&gt;, consigliere regionale Verdi del Friuli Venezia Giulia&lt;BR&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; &lt;strong&gt;Gianluca Borghi&lt;/strong&gt;, consigliere regionale Verdi - Emilia Romagna&lt;BR&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; &lt;strong&gt;Katia Zanotti&lt;/strong&gt;, parlamentare DS&lt;BR&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.meltingpot.org/squelettes-dist/puce.gif&quot; width=&quot;8&quot; height=&quot;11&quot; class=&quot;puce&quot; alt=&quot;-&quot; /&gt; &lt;strong&gt;Federica Zambelli&lt;/strong&gt;, Associazione Ya Basta! Reggio Emilia&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A cura del gruppo consiliare Verdi del comune di Reggio Emilia&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Usa - Denunciate le minacce contro i lavoratori immigrati</title>
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		<dc:date>2005-11-15T10:37:33Z</dc:date>
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		<description>. La CIS dichiara che i padroni sfruttano i lavoratori senza documenti legali . Una mobilitazione generale si svolger&#224; il 10 dicembre in 25 citt&#224; (PL) - La Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS) ha denunciato a Washington che pi&#249; della met&#224; dei padroni negli Stati Uniti minacciano o (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;. &lt;strong&gt;La CIS dichiara che i padroni sfruttano i lavoratori senza documenti legali&lt;br/&gt;
. Una mobilitazione generale si svolger&#224; il 10 dicembre in 25 citt&#224;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(PL) - La Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS) ha denunciato a Washington che pi&#249; della met&#224; dei padroni negli Stati Uniti minacciano o licenziano i lavoratori immigranti che cercano di organizzarsi in un sindacato.&lt;br/&gt;
La relazione citata dalla stampa sostiene che il 52% dei datori di lavoro nordamericani minaccia e intimidisce i lavoratori sprovvisti di documenti citandoli davanti alle autorit&#224; d'immigrazione se cercano di unirsi in sindacati o corporazioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il 25% dei padroni licenzia gli operai immigranti come rappresaglia per le loro adesioni ai sindacati ed il 92% dei dirigenti delle imprese interviene e blocca le iniziative dei lavoratori.&lt;br/&gt;
John Sweeney, leader della centrale sindacale pi&#249; grande degli Stati Uniti, la AFL-CIO, ha sottolineato che l'amministrazione nazionale attuale di Bush ha colpito i diritti di tutti i lavoratori, statunitensi o stranieri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#8220;Per i clandestini la situazione &#232; peggiore&#8221;, ha dichiarato Sweeney che ha ricordato un caso avvenuto nell'impresa Hoffman Plastics, quando la Corte Suprema ha negato il pagamento di molti mesi di salario a un immigrante che era stato licenziato perch&#232; stava cercando di formare un sindacato.&lt;br/&gt;
La CIS indica che questi soprusi sono solo alcuni degli atteggiamenti lavorativi negativi che si sono incrementati durante l'amministrazione del presidente George W. Bush, ha scritto il quotidiano di New York La Tribuna Ispana. I diritti dei lavoratori sono stati danneggiati e soprattutto quelli degli emigranti, ha sottolineato la fonte.&lt;br/&gt;
Lo slogan Voice and Work, usato dalla CIS e da altri sindacati annuncia per il prossimo 10 dicembre a Washington una mobilitazione massiccia di protesta contro questa situazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli organizzatori sono certi che le manifestazioni includeranno circa 200 marce, veglie e riunioni con funzionari governativi in alcune delle 25 principali citt&#224; in tutta la nazione.&lt;br/&gt;
Gli analisti hanno ricordato che la Legge del Lavoro negli Stati Uniti &#232; abbastanza debole e le punizioni per i datori di lavoro sono sempre minime. Con l'attuale amministrazione ci vogliono pi&#249; di 14 mesi per risolvere un semplice caso di violazione di diritti del lavoro.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>

	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Clandestini: a Lampedusa altri 32 soccorsi nella notte</title>
		<link>http://www.meltingpot.org/breve.php3?id_breve=1569</link>
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		<dc:date>2005-11-14T14:10:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		

		<description>Agrigento, 14 nov. - Sono giunti a Lampedusa i migranti soccorsi nelle tarda serata di ieri nel Canale di Sicilia, ad una ventina di miglia a sud dell'isola. Il gruppo, che si trovava su una piccola imbarcazione, e' formato da 32 persone. Tutte sono state condotte nel centro di accoglienza dove (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Agrigento, 14 nov. -&lt;/strong&gt; Sono giunti a Lampedusa i migranti soccorsi nelle tarda serata di ieri nel Canale di Sicilia, ad una ventina di miglia a sud dell'isola. Il gruppo, che si trovava su una piccola imbarcazione, e' formato da 32 persone.
Tutte sono state condotte nel centro di accoglienza dove ieri erano stati trasferiti i 156 extracomunitari (questo il numero definitvo) che erano stati soccorsi domenica mattina.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>

	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Verona - Assemblea dei migranti </title>
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		<dc:date>2005-11-11T23:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		

		<description>Sabato 12 novembre Sala Lucchi - Stadio ore 16.00 Per discutere le inziative in citt&#224;, la settimana di mobilitazioni dal 19 al 26 novembre assieme alle reti migranti di tutta Italia e agli sportelli immigrazione federati RDB del nordest. In un cammino comune che porter&#224; le moltitudini migranti (...)

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&lt;a href="http://www.meltingpot.org/rubrica51.html" rel="directory"&gt;news e appuntamenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sabato 12 novembre&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sala Lucchi - Stadio ore 16.00&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per discutere le inziative in citt&#224;, la settimana di mobilitazioni dal &lt;strong&gt;19 al 26 novembre&lt;/strong&gt; assieme alle reti migranti di tutta Italia e agli sportelli immigrazione federati RDB del nordest. &lt;br/&gt;
In un cammino comune che porter&#224; le moltitudini migranti verso la grande manifestazione nazionale del &lt;strong&gt;3 dicembre&lt;/strong&gt; a Roma.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;COORDINAMENTO MIGRANTI VERONA- FEDERATO RDB&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Leggi il comunicato &quot;&lt;a href=&quot;http://www.meltingpot.org/articolo6269.html&quot; class='spip_in'&gt;Una nuova stagione di emergenza si apre per i migranti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>

	</item>

	<item xml:lang="it">
		<title>Reggio Emilia - Piazza multietnica a tolleranza zero contro la Lega Nord</title>
		<link>http://www.meltingpot.org/breve.php3?id_breve=1568</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.meltingpot.org/breve.php3?id_breve=1568</guid>
		<dc:date>2005-11-11T23:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		
<dc:subject>Redazione Reggio Emilia</dc:subject>

		<description>Sabato 12 novembre 2005 Piazza della Vittoria Ore 15.00 Nessun uomo &#232; illegale! Vogliamo costruire una piazza multietnica per creare ponti di solidariet&#224; che aprano nuove strade di diritto per abbattere il muro dell'intolleranza. Abbiamo scelto questa giornata in cui esponenti di forze (...)

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/ 
&lt;a href="http://www.meltingpot.org/archivio767.html" rel="tag"&gt;Redazione Reggio Emilia&lt;/a&gt;

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sabato 12 novembre 2005 &lt;BR&gt;
Piazza della Vittoria &lt;BR&gt;
Ore 15.00&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;
&lt;strong&gt;Nessun uomo &#232; illegale!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vogliamo costruire una piazza multietnica per creare ponti di solidariet&#224; che aprano nuove strade di diritto per abbattere il muro dell'intolleranza. &lt;BR&gt;
Abbiamo scelto questa giornata in cui esponenti di forze politiche tra cui l'onorevole Borghezio manifesteranno a Reggio Emilia portando la loro parola d'ordine &quot;tolleranza zero&quot;. Faremo vivere oggi questa piazza perch&#233; si senta la voce di chi rifiuta la xenofobia e il razzismo.&lt;BR&gt;
La criminalit&#224; &#232; segnale di una societ&#224; malata, non si pu&#242; sconfiggere con la repressione ma solamente con progetti sociali. La clandestinit&#224; &#232; figlia di una legge ingiusta che serve soltanto ad alimentarla e a fare del &quot;clandestino&quot; la prima vittima di questo mal-sistema Invitiamo le associazioni della citt&#224; e tutte le associazioni di migranti a partecipare ed ad essere soggetti attivi nella realizzazione della giornata.&lt;BR&gt; Associazione Ya Basta! Reggio Emilia &lt;BR&gt;
Associazione e Cooperativa Mag 6&lt;BR&gt;
Pollicino Gnus&lt;BR&gt;
Amnesty International Reggio Emilia&lt;BR&gt;
Movimento Nonviolento Reggio Emilia&lt;BR&gt;
Pax Christi - Centro Don Gualdi&lt;BR&gt;
Cooperativa Ravinala - Commercio Equo e Solidale&lt;BR&gt;
Gruppo Comunisti Libertari Fratelli Cervi della Val d'Enza
Attac Reggio Emilia&lt;BR&gt;
Associazione araba di cultura e solidariet&#224;&lt;BR&gt;
Associazione culturale e solidariet&#224; Sri Lanka Singalesi di Reggio Emilia&lt;BR&gt;
Associazione culturale Stranieri Nord, Sud, Africa, Asia&lt;BR&gt;
Associazione Giovanile Islamica &quot;Il Mediatore&quot;&lt;BR&gt;
Associazione dei cittadini del Burkina-Faso di Reggio Emilia e Emilia Romagna (A.B.R.E.E.R)&lt;BR&gt;
Associazione Provinciale Albanesi&lt;BR&gt;
Associazione Ivoriani di Reggio Emilia&lt;BR&gt;
Associazione Interculturale Latino America&lt;BR&gt;
Associazione Emigrati Marocchini di Reggio Emilia e Provincia&lt;BR&gt;
Associazione Provinciale Senegalesi&lt;BR&gt;
Circolo Sociale Culturale Comunit&#224; Islamica di Reggio Emilia
&lt;BR&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&quot;Non voglio che la mia casa venga cinta da mura e tappata nelle finestre. Voglio che le culture di tutta la terra circolino liberamente nella mia casa. Mi rifiuto di essere sopraffatto da una sola di esse&quot;&lt;/i&gt; - M. K. Gandhi&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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