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attualità > rassegna stampa«Una consulta per l’emergenza stranieri»da Il Corriere della sera del 18 settembre18 settembre 2003L’Ulivo accusa il Comune: interventi inadeguati, non è in grado di fronteggiare il problema MILANO - Archiviare la fase di emergenza, prendere atto della nuova realtà multietnica ed attrezzarsi per governarla. Così secondo la Margherita dovrebbe comportarsi la giunta, che finora «non è stata in grado di affrontare la questione degli extracomunitari e di programmare gli interventi». Con una mozione che verrà discussa nell’aula di Palazzo Marino, i consiglieri chiedono dunque di istituire un organismo specifico, una consulta, che coinvolga gli stranieri residenti con lo scopo di «dispiegare una strategia complessiva per assorbirli». Un’iniziativa che fa subito breccia al centro dello schieramento di governo. «L’Udc è favorevole alla proposta - commentano il segretario milanese Pasquale Salvatore e il capogruppo Giovanni Testori - perché è un segnale di responsabilizzazione e attenzione verso chi vive una dimensione di difficoltà». A dimostrazione della mutata realtà con la quale il Comune deve confrontarsi, la Margherita snocciola i dati. Nel 2002 c’è stato un aumento delle nascite di bimbi stranieri dell’8,6% rispetto all’anno precedente. Le richieste di regolarizzazione a Milano sono state 87.165 e circa la metà degli stranieri ha già ottenuto il permesso. «Ecco perché in questi giorni l’Anagrafe è intasata dagli extracomunitari che chiedono il certificato di residenza - dice il consigliere Andrea Fanzago -. Era prevedibile, eppure il Comune non si è attrezzato». L’ondata di immigrati regolari avrà presto ripercussioni su asili, scuole e servizi vari. «Bisogna prepararsi, servono gli Stati generali dell’immigrazione - afferma il capogruppo Alberto Mattioli -. Ma gli stranieri devono essere coinvolti perché finché non li mettiamo con le spalle al muro continuano ad essere un problema». Mattioli insiste: «Non è un messaggio di buonismo, ma di severità. Ed è la risposta alla politica dei bassi istinti che alimenta il razzismo». L’onorevole Nando Dalla Chiesa solleva un altro problema. «Alcuni rapporti riservati segnalano che ci sono capitali sporchi, provenienti dall’Est, pronti per essere investiti in Lombardia e a Milano. Bisogna attivare interventi di prevenzione, istituendo un osservatorio sulla natalità e mortalità delle aziende commerciali e prevedendo regole più selettive per rilasciare licenze in centro e per la vendita degli immobili». |
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