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Uscita e rientro in Italia per chi è in fase di rinnovo pds

Scheda pratica aggiornata al 29 luglio 2008

29 luglio 2008

In via transitoria, dal 1 agosto 2008 al 31 gennaio 2009, si potrà effettuare un transito nei paesi dell’area Schengen attraverso le frontiere terrestri, marittime e aeree.

Per chi ha il permesso di soggiorno in fase di rinnovo, la ricevuta di Poste Italiane sarà valida per l’uscita e il reingresso dal territorio italiano.

Questo diritto era stato garantito in base ad una direttiva del ministero dell’Interno del 5 agosto 2006. Alcune precisazioni sono contenute in alcune circolari successive.

La prima circolare, firmata il 16 giugno 2007, stabilisce che i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, possono partire temporaneamente dall’Italia e farvi regolare rientro anche se in possesso della sola ricevuta di Poste Italiane SPA (che attesta l’avvenuta presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno).

La seconda circolare, firmata il 27 giugno 2007, riguarda i figli minori di 14 anni che sono iscritti sul permesso di soggiorno dei genitori. In presenza di una specifica richiesta, le Questure provvederanno a concedere al genitore straniero un permesso di soggiorno cartaceo, provvisorio, con validità limitata a seconda delle esigenze prospettate, sul quale sarà iscritto il figlio minore, che permetterà così anche alla prole minore di lasciare temporaneamente il territorio nazionale e farvi rientro.

La terza circolare, del 28 luglio 2008, stabilisce, in via transitoria dal 1 agosto 2008 al 31 gennaio 2009, delle facilitazioni al transito nei paesi dell’area Schenghen per chi sia in fase di rinnovo del permesso di soggiorno, confermando le disposizioni della precedente circolare del 12 dicembre 2007 per quanto riguarda i minori.
Nel suddetto periodo si potrà effettuare un transito nei paesi dell’area Schengen attraverso le frontiere terrestri, marittime e aeree.
Per chi è in possesso della ricevuta di richiesta del primo permesso di soggiorno restano valide le disposizioni secondo le quali è possibile uscire e rientrare nel territorio nazionale a condizione che l’uscita ed il reingresso avvengano attraverso lo stesso valico di frontiera, che non sia effettuato transito attraverso nessun paese dell’area Schengen e lo straniero esibisca il passaporto e il visto dal quale si desumano i motivi del soggiorno (unitamente alla ricevuta delle Poste).


Le regole principali per viaggiare

-  Occorre portare con sé, oltre al passaporto (o un altro documento di identità equivalente, e quindi valido per l’espatrio) l’originale o la copia del vecchio permesso di soggiorno di cui si è chiesto il rinnovo (quindi chi fa domanda di rinnovo non deve inserire il vecchio titolo di soggiorno nella busta da spedire alle Poste, ma spedire una fotocopia e conservare l’originale)

-  Occorre portare in viaggio anche la ricevuta di poste SPA che attesta la presentazione della domanda di rinnovo.

-  Disposizione in via transitoria non applicata a chi si trova in fase di rinnovo del permesso e in possesso della ricevuta: Occorre uscire e rientrare dallo stesso valico di frontiera, dove la polizia timbrerà sia il passaporto che la ricevuta. Inoltre il viaggio non deve prevedere il transito (neppure per uno scalo aereo) negli altri Paesi che aderiscono agli accordi di Schengen. Cioè: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Islanda e Norvegia).

Chi invece ha un permesso o una carta di soggiorno validi può spostarsi anche, per turismo, all’interno dello spazio Schengen. In questo caso non ha bisogno di chiedere il visto d’ingresso, può viaggiare solo con il passaporto e il titolo di soggiorno. Chi infine vuole fare una vacanza in Paesi non Schengen deve accertarsi (rivolgendosi al consolato di quel Paese in Italia), se, in base agli accordi con il proprio Paese di origine, ha bisogno o meno di un visto d’ingresso. Anche in questo caso chi si mette in viaggio deve portare con sé il proprio permesso di soggiorno, che gli sarà poi necessario al momento di rientrare in Italia.