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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportSommossa al Cpt di Gradisca, intossicata dai lacrimogeni una bambina di otto mesiNuova rivolta dei migranti, usate decine di lacrimogeni.24 settembre 2007Nuova rivolta al Cpt di Gradisca d’Isonzo, la terza in neppure trenta giorni, e naturalmente nuovo tentativo di fuga da parte dei migranti, fuga questa volta placata brutalmente con l’uso della forza da parte della polizia e dei carabinieri.
Domenica 23 settembre, intorno le 21.30, alcuni migranti detenuti all’interno della struttura sono saliti sui tetti del Cpt di Gradisca per cercare di scappare oltre le alte reti che circondano quella che doveva essere una struttura modello. La polizia è intervenuta in forze, manganelli alla mano, ma questa volta è stato immediato il lancio di un fitto numero di lacrimogeni, una pioggia durata quindici minuti. I candelotti sono stati lanciati anche dentro l’edificio, alcuni sono finiti perfino oltre il muro di recinzione lungo la strada che scorre davanti ai cancelli, innescando un principio d’incendio. Solo l’arrivo dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si espandessero, mentre all’interno della struttura un centinaio di migranti venivano fermati con la forza. Scene simili in un Cpt non si erano mai viste e ci auguriamo di non rivederle mai più, è inaccettabile pensare che una bambina di appena otto mesi finisca in ospedale intossicata dai lacrimogeni in una struttura che viene descritta come “un modello di accoglienza”. Fatti come questi non dovrebbero accadere, e non possiamo pensare che ciò che è successo a Gradisca rientri nella normale gestione dei Cpt. Marco Visintin |
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