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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportPubblicato il Dossier Statistico 2007 della CaritasPresentazione oggi in numerose città30 ottobre 2007L’edizione 2007 del Dossier statistico immigrazione curata da Caritas diocesana di Roma, Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes è stata presentata oggi in numerose città italiane. Il XVII Rapporto sull’immigrazione fornisce i dati della presenza di cittadini stranieri in Italia e nel complessivo contesto europeo. Nell’Europa allargata a 27 paesi, la percentuale di cittadini di paesi extra-UE è pari al 5,6% della popolazione complessiva con differenze notevoli tra i paesi di recente ingresso (Romania e Bulgaria 0,5%) e paesi come Francia e Inghilterra. In questi la presenza di stranieri è concentrata nelle metropoli, con Parigi che ospita il 40% degli stranieri e Londra un terzo degli stranieri residenti nel Regno Unito. Diversa la situazione in Italia, dove vi è una marcata diffusione di migranti su tutto il territorio nazionale. In Italia, nonostante l’aumento delle quote di flussi di ingresso per lavoratori stranieri, le domande sono state nettamente superiori ai posti e questo, spiegano i curatori del Dossier, evidenzia “le carenze dei meccanismi di incontro tra domanda e offerta” di lavoro. Il Dossier si sofferma sui dati relativi alle presenze irregolari ed emerge un dato importante che conferma quanto più volte scritto su questo sito, che l’emergenza sbarchi è una retorica finalizzata a creare un clima di sospetto e a legittimare la guerra in corso nei confronti dei migranti: solo 22.016 persone sono giunte in Italia irregolarmente via mare, pari al 13% degli ingressi. Il Dossier esamina i dati relativi alla presenza di migranti regolari e sottolinea un grande aumento di cittadini stranieri, che si stima possa essere pari a 3.690.000 persone, il 6,2% della popolazione complessiva. Un’immigrazione che si caratterizza come stabile e strutturale nel nostro paese: molti i bambini nati, alto il numero di ingressi per ricongiungimento familiare. Il rapporto contiene anche dati relativi alla percezione che hanno gli italiani della presenza straniera, l’atteggiamento degli immigrati verso gli italiani e gli episodi di discriminazione. Circa un milione e mezzo degli stranieri regolarmente soggiornanti svolge un’attività lavorativa, attività caratterizzata da una forte presenza nel settore terziario (55%) e industria (40%). Molti gli imprenditori. Ma in Italia non si arriva solo per lavorare: molti i permessi per studio, sebbene gli atenei di altri paesi europei siano preferiti a quelli italiani, ritenuti di bassa qualità; per motivi religiosi; per residenza elettiva. Tutti comunque devono fare i conti con una burocrazia sempre meno efficiente e con procedure costose e lentissime, come quella entrata in vigore lo scorso anno che trasferisce alle poste l’accesso per la procedura di rinnovo del permesso di soggiorno. Questa presenza pone interessanti sfide, nell’anno europeo del dialogo interculturale, poiché convivono religioni diverse, alunni provenienti da paesi diversi nelle scuole, e abitudini e stili di vita differenti convivono nelle città. Scarica la scheda di presentazione del Dossier 2007.
Elisabetta Ferri, Redazione Progetto Melting Pot |
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