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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportDecreto Flussi 2007 - Dubbi e problematiche sulla nuova procedura telematicaTrasparenza, semplicità e possibilità di accesso non sembrano essere garantite15 novembre 2007Da pochi giorni è stato reso pubblico il Decreto Flussi 2007. La novità più rilevante è certo la modalità nuova con cui sarà necessario presentare le domande: basta file alle poste, ora tutto si fa per via telematica. Ma molti dubbi emergono a una prima attenta analisi della procedura, come descritta sul sito del Ministero, in particolare leggendo il manuale dell’utente. Se consideriamo che le domande saranno solo in minima parte inoltrate dal datore di lavoro e che, come sempre, la maggior parte saranno inoltrate dai lavoratori migranti stessi, le condizioni essenziali per compilare il tutto non sono poca cosa. Il sistema nel suo complesso è composto di un sito web al quale l’utente deve connettersi tramite una connessione ad Internet, ed un programma da installare sul proprio Personal Computer per effettuare la compilazione e la spedizione per via telematica delle domande.
In un paese in cui il digital divide è tutto fuorchè superato, in cui un’ora di accesso alla rete da un qualunque internet point può costare anche più di tre euro, la procedura scelta dal Ministero sembra non semplificare i problemi registrati con il decreto flussi 2006, semmai, sembra spostarli ancor più verso i richiedenti: i tempi saranno probabilmente più brevi, ma il lavoro risparmiato dalle questure ricadrà sui singoli lavoratori. Inoltre tutto questo potrebbe aprire le porte a numerose forme di speculazione: perchè non sfruttare i bisogni di queste persone per vendere pc a prezzo elevato, aumentare le tariffe degli internet point o meglio ancora spingersi ad "aiutare" dietro lauto compenso chi non è in grado di compilare da se la domanda? Infine una ulteriore nota tecnica: se il software utilizzato non è open source, chi garantisce che il programmatore non abbia barato (ricordiamo ad esempio quello che è successo con le elezioni USA in cui il software proprietario non permetteva di comprendere il modo con cui veniva registrato il voto). Vedi anche: |
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