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attualità > rassegna stampaAllarme, troppi cesarei alle donne straniereda Metropoli del 28 novembre 200728 novembre 2007Le immigrate in gravidanza sono "pazienti invisibili". Spesso effettuano pochi esami e, nella maggior parte dei casi, partoriscono con tagli cesarei per le complicazioni che non vengono diagnosticate per tempo. La denuncia arriva dal rapporto Servizi sanitari e discriminazioni razziali dell’Istituto Internazionale di Scienze mediche, antropologiche e sociali e l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.
Pazienti invisibili, soprattutto nel periodo della gravidanza: effettuano pochissimi esami e, nella maggior parte dei casi, partoriscono con tagli cesarei d’urgenza per le complicazioni non diagnosticate per tempo. Discriminare la popolazione immigrata sul fronte delle cure e dell’accesso all’assistenza sanitaria rappresenta un ’pericolo’ per la stessa popolazione italiana, con il rischio del ritorno di malattie oggi pressoche’ debellate nel nostro Paese. A mettere in guardia e’ il presidente della Commissione Sanita’ del Senato, Ignazio Marino. In Italia, ha sottolineato Marino, ’esistono malattie, come ad esempio l’epatite B, che potranno essere con certezza debellate dal momento che la vaccinazione preventiva e’ estesa a tutti i bambini. Se pero’ non offriamo lo stesso tipo di garanzie anche alla popolazione immigrata, oltre 4 milioni, sicuramente - ha avvertito Marino - il virus dell’epatite B tornera’, perche’ non si ferma davanti al colore della pelle’. In altre parole, ha concluso il presidente della Commissione Sanita’, ’non essere generosi con lo straniero, alla fine significa non essere generosi con noi stessi’. |
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