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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportL’Oim difende il suo operatoLa replica all’articolo di Fulvio Vassallo Paleologo10 dicembre 2007Pubblichiamo la replica pervenuta alla redazione di Melting Pot da parte del Direttore, Ufficio Regionale per il Mediterraneo e Capo Missione in Italia e a Malta dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM)Peter Schatzer in merito all’articolo del Professor Fulvio Vassallo Paleologo pubblicato su questo sito lo scorso 30 novembre con il titolo "Il ruolo delle Organizzazioni internazionali nelle politiche di contrasto dell’immigrazione clandestina". Gentile Direttore, Le scrivo in merito all’articolo “Il ruolo delle Organizzazioni internazionali nelle politiche di contrasto dell’immigrazione clandestina”, scritto dal prof. Fulvio Vassallo Paleologo e pubblicato su www.meltingpot.org lo scorso 30 novembre. L’articolo del prof. Vassallo Paleologo trae spunto da un video prodotto recentemente nell’ambito di una campagna di prevenzione dell’immigrazione irregolare dall’Africa, e pretende di indicare quale dovrebbe essere il ruolo delle agenzie internazionali e cosa dovrebbero fare i governi europei, ma nella realtà si traduce in un violento e generalizzato attacco all’OIM, all’ACNUR, all’Unione Europea, alla Svizzera, all’agenzia comunitaria FRONTEX, alle politiche di controllo dell’immigrazione clandestina. In particolare, è priva di qualsiasi fondamento l’accusa di un coinvolgimento dell’OIM in operazioni di rimpatrio forzato dall’Italia. Non solo non abbiamo mai partecipato a ritorni forzati da Lampedusa per la Libia o altre destinazioni, ma nessun governo di questo Paese ha richiesto la nostra collaborazione per attivare meccanismi di respingimento o espulsione, che rimangono di stretta competenza delle autorità nazionali preposte. Complessivamente dal 1991 ad oggi l’OIM in Italia ha assistito circa 7.000 persone a fare ritorno a casa. La presenza dell’OIM a Lampedusa – per attività di orientamento e informazione legale ai migranti in arrivo - infatti parte da aprile 2006, da quando cioè il centro è stato declassificato da CPT a Centro di primo soccorso e accoglienza. Vorremmo con l’occasione segnalare che l’OIM si occupa da anni anche di promuovere canali legali di migrazione economica. In particolare, dal 2000 l’OIM ha sviluppato progetti per la sperimentazione di meccanismi di incontro domanda-offerta, tramite registrazione e identificazione nei paesi di origine di lavoratori candidati all’emigrazione e rispondenti al fabbisogno del mercato del lavoro italiano. Ed è in questo specifico impegno che si colloca lo spot con cui si apre il pezzo del prof. Vassallo Paleologo. Si tratta di un prodotto realizzato d’intesa con rappresentanti di autorità, società civile e comunità internazionale, secondo indicazioni raccolte nel paese dove sarà circolato: il Camerun. Infatti il video fa parte di una strategia di informazione articolata su più livelli: a partire dall’immagine falsamente positiva trasmessa da molti migranti ai loro parenti in patria, ma anche ai pericoli e ai rischi legati alla migrazione irregolare, come pure alle alternative. E’ evidente che questo genere di spot si presta a critiche e manipolazioni da vari punti di vista, ma non è corretto valutarlo al di fuori del contesto in cui è stato prodotto, in risposta a chiare preoccupazioni espresse da partner del Camerun. Un invito a chi è ancora nel paese di origine a non cadere nella “trappola” della migrazione irregolare, nel tentativo di salvare vite e al contempo di proporre un approccio diverso e ai migranti e ai paesi di destinazione, sulle cui politiche d’immigrazione riteniamo che certo non manchino spazi di discussione e dibattito. Sperando che questa lettera possa aver contribuito ad illustrare in parte le attività e l’impegno dell’OIM ed in particolare dei suoi uffici in Italia nei confronti dei migranti, invito il prof. Vassallo Paleologo ad acquisire informazioni ed evitare facili strumentalizzazioni, prima di accusare pubblicamente il lavoro di un’organizzazione composta di 122 Stati membri ma soprattutto fatta di persone impegnate da anni a promuovere effettivi canali di migrazione regolare. Allo stesso tempo invito il professore a non pubblicare falsità che ledano la reputazione e l’impegno dell’OIM. Peter Schatzer Direttore, Ufficio Regionale per il Mediterraneo e Capo Missione in Italia e a Malta dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) |
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