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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportDecreto Flussi 2007 - Oltre 415mila richieste scaricateAncora una volta numeri di capogiro, almeno 345mila domande di nulla osta non troveranno risposta14 dicembre 2007Vai allo Speciale Decreto Flussi 2007 di Melting Pot Anche quest’anno numeri da capogiro per il Decreto Flussi. Ancora una volta il dato delle domande supera di gran lunga quello delle possibilità per quanti, residenti in un paese estero, dovrebbero essere assunti da un datore di lavoro italiano. Le precedenti "gare" ci hanno consegnato la verità incontrovertibile che svela tutta la finzione nascosta dietro al meccanismo dei flussi: chi si propone per l’assunzione si trova già in Italia, in condizione di irregolarità del soggirono, e molto spesso con un lavoro senza contratto regolare. Le novità introdotte sembrano aver spostato semplicemente i problemi su un livello diverso senza però risolverli. Le prime dichiarazioni rilasciate dagli esponenti del Ministero dell’Interno sottolineavano le novità positive introdotte dal nuovo sistema telematico. Niente più code alle poste (con relativo oscuramento della realtà legata alla presenza dei migranti già nel territorio), ma anche limiti per l’invio delle domande privatamente. Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, aggiornati al 13 dicembre, le assunzioni più richieste riguardano migranti con nazionalità marocchina (78.572), cittadini del Bangladesh (37.482), seguiti da aspiranti di nazionalità moldava, della Cina Popolare e dell’Ucraina con circa 29mila richieste ciascuna. Ma il dato più rilevante è quello che riguarda le circa 275mila domande per assunzione di migranti con mansioni dedicate al lavoro domestico. Un dato che si presta alle più diverse considerazioni. E’ chiaro infatti che, se da un lato le domande per l’assunzione di colf e badanti fanno riferimento ad un presunto fabbisogno familiare, dall’altro, sappiamo come, questo tipo di richieste, siano in realtà tentativi disperati di entrare in possesso di un permesso di soggiorno per quanti già si trovino qui. Il Nord Italia si prefigura come assolutamente in testa alle richieste, con la città di Milano in testa (45mila circa le domande) seguita da Brescia e Roma. In attesa di una legge, di cui non si scorge nemmeno l’ombra all’orizzonte, che non voglia più piegare al passaggio delle quote ed alla lotteria dei flussi i sogni ed i desideri di cui sono cariche le rotte migratoire, aspettiamo a finaco dei migranti gli esiti di questa ulteriore crudele "gara" contro il tempo. |
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