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sans-papiers > contributi e segnalazioniKit postali - Ancora irrisolta la questione della presentazione di più istanze in un unica bustaProblemi con le richieste dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo20 febbraio 2008Si ringrazia il Centro Antidiscriminazioni della Provincia di Pistoia per la segnalazione
Continuano a verificarsi casi relativi alla difficoltà di ottenere il Permesso di Soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) qualora la richiesta sia stata fatta, conformemente alla legge (art.9 T.U. Immigrazione), attraverso un unico Kit da più persone appartenenti al medesimo nucleo familiare.
Tale ultimo punto, già affrontato da Melting Pot in un recente articolo, riguarda la circostanza che le domande sono bloccate o risultano inesistenti perché il software di Poste Italiane le qualifica automaticamente come anomale. Secondo il software, infatti, per ogni persona si sarebbe dovuta compilare un’apposita domanda inserita in buste distinte, con conseguenze economiche in capo ai richiedenti di notevole portata. In merito a tanto, occorre precisare che per "istanze multiple" si intendono le richieste di permesso di soggiorno CE di lungo periodo inviate dal cittadino straniero "per sé e per i propri familiari a carico", così come previsto dal DLgs 08/01/2007, n° 3, che dà attuazione alla direttiva 2003/109/CE relativa allo status di cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo (sostituendo l’art. 9 del DLgs 286/98 e successive modifiche). Tali istanze, spedite in un unico kit dal cittadino straniero "per sé e per i propri familiari a carico", risultano accettate ma inesistenti per il sistema telematico utilizzato dalle Questure. Il Centro Antidiscrminazioni della Provincia di Pistoia, in una nota inviata al Ministero dell’Interno, al Dipartimento delle libertà civili e immigrazione ed al Dipartimento di pubblica sicurezza (allegato) rileva che, ad oggi, le informazioni fornite in relazione a questa problematica fanno riferimento a "pratiche non lavorabili - multikit stranieri" ed i cittadini stranieri vengono indirizzati verso la Questura al fine di avere maggiori infomazioni. Qui, secondo quanto riferito, gli viene detto che devono rinnovare la pratica per ogni singolo componente il nucleo, proprio perché il sistema non consente né di lavorare una pratica che non abbia un numero esclusivo (per Poste Spa ogni cittadino/a deve necessariamente corrispondere a un numero di assicurata inviata), né tanto meno accettare come integrazione alla pratica del titolare del reddito (che adesso risulta esistente) la documentazione relativa agli altri componenti del nucleo familiare. Al riguardo si fa presente che il T.A.R. Puglia, sede di Bari, con sentenza 2592/2007 ha ordinato alla relativa Questura di provvedere entro 30 giorni al rilascio dei Permessi di soggiorno Ce, ritenendo che non possa pregiudicarsi il diritto del richiedente sulla base della disfunzione creata dalle errate indicazioni presenti sul Kit postale e dall’erroneo sistema informatico. Stante la chiarezza della legge e le errate informazioni fornite dal Ministero, non vi è ragione di ritenere che analoghe decisioni possano essere emanate con riferimento ad altri casi, sia pure presso altre sedi territoriali del T.A.R. Avv. Dario Belluccio |
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