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cittadinanza > Comunicati stampa e appelliReggio Emilia - 1 maggio. Lavoro nero, precarietà estrema, morti sul lavoro17 aprile 2008Siamo noi le donne e gli uomini che sono riusciti a non soffocare in un container di un qualche tir. Siamo noi le donne e gli uomini che non sono annegati in mare. Siamo noi le donne e gli uomini che hanno scavalcato le frontiere alla ricerca di un futuro migliore. Siamo donne e uomini che vivono e lavorano nelle metropoli. Siamo quelli che riempiono le tasche dell’economia sommersa perché altra possibilità per vivere non ci è concessa. Siamo gli ambulanti che vendono i fazzoletti e i cd nei parcheggi e nelle spiagge. Siamo le badanti assunte con un contratto part-time ma che lavorano 24 ore al giorno. Siamo quelli che devono lavorare come artigiani e soci anche se in realtà fanno un lavoro da dipendenti. Siamo quelli che senza permesso di soggiorno non possono avere un lavoro in regola e pertanto diventano la forza lavoro in nero su cui si basa l’economia neoliberista, che in cantieri, laboratori, magazzini e campi agricoli sfrutta il nostro lavoro. Siamo quelli che vivono nella costante paura di essere cacciati; cittadini di serie b, per i quali si sperimentano nuove forme di schiavitù grazie a leggi razziste e discriminatorie. Siamo quelli che alimentano il mercato degli affitti per “extra”, vivendo in 10 in case di 30 metri quadri pagando cifre esorbitanti.
Siamo gli “ospiti” dei Cpt. Siamo i capri espiatori di tutte le forze politiche per giustificare forme di controllo da applicare poi a tutta la società. Il primo maggio del 2007 in migliaia siamo usciti dall’invisibilità in cui ci volevano relegare e abbiamo attraversato le strade di Reggio Emilia, anche quest’anno invitiamo tutti e tutte a Reggio Emilia ad una mobilitazione per un primo maggio di lotta per: - Una sanatoria generalizzata subito
No alla criminalizzazione dei migranti! No al lavoro nero! Basta vita dura! Ass. Città Migrante – Reggio Emilia |
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