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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportLavoratori TNT - La controparte non rispetta l’accordo.Ricomincia il blocco del magazzino del colosso multinazionale14 marzo 2008Erano gli ultimi giorni di gennaio quando il licenziamento di un centinaio di lavoratori migranti, a seguito di un architettato cambio di appalto, con intenti neppure tanto velatamente punitivi, aveva dato il via ad una delle vertenze più significative sul terreno dell’auto-organizzazione dei migranti per quanto riguarda il Veneto. Dopo due settimane di blocchi, che hanno coinvolto molte tra le diverse sedi della multinazionale della distribuzione nel territorio, i lavoratori iscritti all’Associazione Difesa Lavoratori avevano conquistato un tavolo di trattativa presieduto dal prefetto, a farne da garante. Le soluzioni prospettate e ratificate dalle parti prevedevano la progressiva riassunzione di una parte dei lavoratori, l’esodo incentivato di altri, il pagamento delle spettanze relative al periodo del licenziamento immotivato, in attesa del reinserimento. Le garanzie? Nessuna retribuzione per il tempo perso a causa dei licenziamenti illegittimi, costanti tentativi di escludere i lavoratori più attivi nella protesta, dalla riassunzione, culminati nel rifiuto di concedere l’esodo incentivato (4.000 euro) per chi aveva scelto di cambiare lavoro. I blocchi davanti al magazzino di Limena sono ripresi e già hanno prodotto il primo risultato. Un nuovo tavolo in prefettura che rimetta le cooperative e la multinazionale davavti all’obbligo di mantenere l’accordo stipulato. Le nuove garanzie? Vedi anche: |
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