|
||
cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportCpt di Torino – La Croce Rossa non cura i malori fino a quando non finiscono le protesteEmerge la realtà inquietante del trattenimento28 maggio 2008Si chiamava Fathji, era tunisino, non marocchino, il ragazzo morto nella notte tra venerdì e sabato 25 maggio, dentro il centro di detenzione di C.so Brunelleschi, a Torino. Ma non è l’unica verità questa ad emergere dai racconti degli ultimi giorni. Nella serata di venerdì, poche ore prima della morte di Fathji, un ragazzo aveva provato la fuga dal Cpt, tanto umanizzato ed accogliente, da provocare un desiderio improbabile di evasione. Il Viminale, che in questi giorni ha disposto un’ispezione, ha attribuito proprio alla confusione provocata da questa fuga, il malessere che ha provocato il decesso di Fathji. Cosa ancora più grave, la Croce Rossa, che da sempre tenta di giustificare la sua complicità con la gestione dei Cpt come intervento umanitario, ha sospeso ogni intervento sanitario fino a quando le proteste e lo sciopero della fame intrapresi dai trattenuti non finiranno. La spesa non viene consegnata ed alle richieste d’aiuto non segue alcun intervento del medico. Non vi sono ancora notizie certe rispetto gli esiti dell’autopsia, si parla di overdose e di broncopolmonite. Vedi anche:
|
||