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Civitanova Marche - Clandestini sfruttati negli chalet

dal Resto del Carlino del 12 luglio 2008

12 luglio 2008

A finire nei guai è stato il titolare, un 48enne di Civitanova, è accusato di sfruttamento. I dipendenti lavoravano in nero in cucina, sottoposti a turni massacranti

Civitanova, 12 luglio 2008 - Sottoposti a turni e a orari di lavoro massacranti, oltre undici ore al giorno, senza contratto e pagati in nero. Una situazione al limite dello schiavismo quella che i carabinieri di Civitanova hanno trovato nelle cucine di uno chalet-ristorante del lungomare. Dai controlli è emerso anche che, tra il personale ingaggiato per il fine settimana, c’erano due stranieri irregolari. E per il ristoratore, un 48enne civitanovese, è scattata la denuncia per sfruttamento di manodopera clandestina.

E’ questa la violazione più grave scoperta durante i controlli predisposti per frenare il lavoro nero e l’impiego di clandestini, fenomeno che con l’estate non è inusuale in ristoranti e bar della costa. Da qui le numerose ispezioni. E in uno chalet che svolge anche attività di ristorazione in spiaggia sgobbavano, dalla mattina alla sera, un marocchino e un tunisino, entrambi clandestini, messi a fare da lavapiatti nelle cucine. Tiravano su un po’ di soldi per campare, pagati in nero, senza nessun contratto. Il marocchino, trenta anni, è stato arrestato per violazione alle norme sull’immigrazione. Era stato già espulso, proprio a giugno, dal Prefetto di Macerata ma non aveva abbandonato l’Italia.

Ad alzare il velo sulle condizioni limite di lavoro sono state anche le testimonianze di altri dipendenti che hanno permesso ai carabinieri di ricostruire una giornata tipo in cucina con il personale, clandestino e non, sottoposto a turni e orari faticosissimi e senza alcuna garanzia contrattuale. A carico del ristoratore sono in corso pure accertamenti per l’applicazione delle sanzioni amministrative e il recupero contributivo a carico del ristoratore.

Un’indagine questa affidata al Nucleo carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Macerata che, sempre con i carabinieri della Compagnia civitanovese avevano, poche settimane fa individuato una società che operava nel volantinaggio impiegando, anche in questo caso, personale immigrato clandestino, e a cui è stata applicata una multa stangata per il recupero contributivo: 150 mila euro.