7 Luglio 2008 - A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri il 21 maggio 2008 del cosiddetto “Pacchetto Sicurezza”, l’UNICEF Italia ha promosso un tavolo di lavoro composto da realtà associative che lavorano per garantire la piena attuazione anche dei diritti dei bambini e degli adolescenti di origine straniera presenti sul territorio italiano; il ‘Tavolo interassociativo’ ha elaborato un documento, frutto di un percorso di analisi e riflessioni congiunte, sugli effetti del “Pacchetto sicurezza” sui diritti dei bambini e degli adolescenti stranieri.
Il tavolo di lavoro intende contrastare fenomeni di illegalità diffusa collegati all’immigrazione irregolare e alla criminalità organizzata. Il perseguimento della “sicurezza”, motivo e oggetto del Pacchetto, è di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti e soprattutto per essi deve essere strumento di garanzia ai fini dell’esercizio di tutti i diritti che la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza riconosce loro.
Il documento fa riflettere sull’accezione del termine: sicurezza, per chi lavora per i diritti, significa sicurezza sociale, ottenuta attraverso politiche inclusive e la promozione di una cultura dei diritti umani.
Il Pacchetto Sicurezza, composto da un Decreto Legge, un disegno di legge e tre schemi di decreti legislativi, affronta tematiche che, secondo le associazioni, coinvolgeranno e condizioneranno molto la vita dei bambini e degli adolescenti presenti sul nostro territorio sia regolarmente che irregolarmente, non solo se provenienti da Paesi extracomunitari ma anche comunitari.
Nel documento si legge: "Poiché non soltanto misure espressamente destinate ai minorenni hanno effetti su di loro, è necessaria un’analisi attenta e approfondita sulle conseguenze che tali misure potranno avere in modo diretto e indiretto su bambini e adolescenti di origine straniera presenti sul territorio italiano. Pertanto, si intende sottoporre all’attenzione del Governo e del Parlamento le principali preoccupazioni che solleva questo Pacchetto ed alcune proposte di modifica dei provvedimenti che lo compongono, relativamente agli effetti che si potranno avere sui minorenni.
Ciò è frutto di una scelta metodologica dettata dalla necessità di porre l’attenzione su quelle norme che, secondo gli aderenti, metteranno a repentaglio la vita, la sopravvivenza e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti di origine straniera, con pesanti ricadute sui loro diritti civili, economici, sociali e culturali".
Il Tavolo interassociativo sul “pacchetto sicurezza”:
esprime la propria preoccupazione per la decisione di utilizzare la decretazione d’urgenza per misure che, oltre a non presentare le caratteristiche di necessità e urgenza previste dall’art. 77 Cost., hanno un forte impatto negativo sui diritti dei bambini e degli adolescenti;
ritiene che qualora tali norme vengano adottate non solo non siano coerenti con l’obiettivo per il quale sono state predisposte, ma non siano in grado di offrire un valido contributo al miglioramento delle politiche migratorie, in quanto insistono soltanto sulla dimensione di repressione dell’immigrazione irregolare, trascurando le esigenze di inclusione sociale e di sicurezza di tutte le persone che si trovano sul territorio italiano;
propone di utilizzare i fondi previsti per tali misure legislative a favore di provvedimenti che garantiscano un’effettiva sicurezza sociale, ad esempio a favore di misure per l’inclusione, la scolarizzazione, l’accesso ai servizi sanitari, l’avviamento al lavoro;
auspica che il Governo e il Parlamento aprano un dialogo permanente e costruttivo con le Associazioni per promuovere il rispetto delle norme internazionali volte alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare riferimento ai diritti dei minori migranti.
Nello specifico, il Documento del Tavolo associativo ha analizzato e elaborato proposte su:
1) Decreto Legge 23 maggio 2008, N. 92 recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica – Atto Senato n. 692
articolo 1: l’espulsione o allontanamento
articolo 5: Il reato di cessione a titolo oneroso di immobili a stranieri irregolarmente soggiornanti
articolo 6: le nuove attribuzioni del Sindaco
2) Disegno di Legge recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica – Atto del Senato n. 733
articolo 7: la norma consente a Sindaci e Prefetti di ordinare lo sgombero e l’immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti.
articolo 8: impiego di minorenni nell’accattonaggio.
articolo 9: introduzione del reato di immigrazione clandestina.
articolo 16: introduce una modifica alla legge 24 dicembre 1954, n. 1228, stabilendo che l’iscrizione anagrafica è subordinata alla verifica, da parte dei competenti uffici comunali, delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile in cui il richiedente intende fissare la propria residenza, ai sensi delle vigenti norme sanitarie.
articolo 18: sull’aumento della durata del trattenimento nei Centri di identificazione ed espulsione fino a 18 mesi.
Il documento è stato presentato e discusso, presso l’Auditorium UNICEF, al Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Le Associazioni che hanno sottoscritto il documento sono:
AGESCI, Associazione Amici dei Bambini (AIBI), AIDOS, Alisei Cooperativa Sociale, Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie (ANFAA), ARCI, Arciragazzi, Associazione Culturale Pediatri (ACP), Associazione Kim Onlus, ANCI/Associazione Nazionale Comuni Italiani, Associazione Nessun luogo è lontano, Associazione Valeria, Centro Alfredo Rampi Onlus, CIAI Onlus, CIDIS Onlus, CGIL, CIFA, Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia (CISMAI), Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Coordinamento Regionale Minori Friuli Venezia Giulia (CO.RE.MI.), Defence for Children International-Italia, ECPAT Italia, FIMP-Federazione Italiana Medici Pediatri, G2 Seconde Generazioni, Istituto Fernando Santi, ItaliaNATs, La Gabbianella Onlus, Legambiente, Save the Children Italia, SOS Villaggi dei bambini Onlus, Telefono Azzurro, Terre des Hommes Italia, UNICEF Italia.(17/07/2008-ITL/ITNET)