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attualità > news d’agenziaImmigrazione, esperti Onu contro nuove regole Ue19 luglio 2008GINEVRA (Reuters) - Un gruppo di esperti indipendenti che lavora per il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha espresso oggi preoccupazione per la nuova normativa adottata dall’Unione europea in materia di immigrati clandestini, affermando che i migranti illegali non sono criminali e non vanno incarcerati. In una dichiarazione congiunta, i 10 esperti hanno reso noto di aver scritto alla Francia, cui spetta la presidenza di turno dell’Unione e a tutti i 27 stati membri in vista di un vertice dei ministri dell’Interno e della Giustizia della Ue fissato per giovedì prossimo. Secondo le norme approvate a giugno dall’Europarlamento, gli immigrati clandestini possono essere detenuti per un periodo di 18 mesi e vedersi poi imporre un foglio di via che ne impedisce il ritorno sul territorio Ue per 5 anni. Gli Stati hanno già approvato la normativa a maggio. "La nostra preoccupazione principale riguarda il regime di detenzione... la direttiva prevede un periodo che può arrivare fino a 18 mesi, che sembra eccessivo", dice la nota degli esperti Onu. La normativa Ue consentirà agli Stati di porre in detenzione anche i minori non accompagnati, vittime del traffico di esseri umani e altre persone vulnerabili, secondo gli esperti. "Gli immigrati clandestini non sono criminali. Di norma, non dovrebbero essere affatto sottoposti alla detenzione", dice la dichiarazione. "Gli stati membri sono obbligati a esplorare la disponibilità di alternative alla detenzione e la detenzione deve essere applicata per il periodo più breve possibile". La Commissione europea ritiene che siano circa 8 milioni gli immigrati clandestini presenti sul territorio dell’Unione. Nella prima metà del 2007 ne sono stati arrestati oltre 200mila. Meno di 90mila sono stati espulsi. L’adozione della nuova normativa ha provocato l’accusa di xenofobia da parte di stati africani e altri paesi, e sono il risultato dello sforzo della Francia per varare una politica europea comune contro l’immigrazione clandestina, promuovendo al tempo stesso quella legale e una comune politica di asilo della Ue entro il 2010. Gli esperti Onu invitato la Ue a rafforzare le procedure di revisione giudiziaria della legalità della detenzione. "Occorre mantenere tempi limite stabiliti per la revisione giudiziaria anche in ’situazioni di emergenza’, quando un numero eccezionalmente vasto di immigrati senza documenti entrano nel territorio di uno stato membro", Se gli immigrati presentano appello contro le decisioni, le ordinanze di rimpatrio devono essere sospese in attesa della decisione sul ricorso, dicono gli esperti |
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