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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportSiamo in guerra: e non si fanno prigionieri12 agosto 2008Questa foto è stata scattata nella notte del 10 agosto nella città di Parma, e ritrae una donna nigeriana in un comando dei vigili urbani. Non ritrae uno degli orrendi fatti di cronaca che imperversano durante le estati italiane. E’ stata scattata presso la caserma di una delle forze che in Italia dovrebbero garantire sicurezza ai cittadini, ed in particolare a quella polizia municipale che ai comandi del Sindaco, è stata rafforzata nei poteri e nella dotazione di armi dai recenti pacchetti sicurezza. La donna alla quale un intervento pubblico potrebbe garantire libertà e dignità se, come spesso accade, è vittima di sfruttamento sessuale, è stesa a terra ed esibita nella sua quasi nudità da una foto che, stando a quanto riporta un quotidiano locale, è stata scattata nel corso di un operazione che vedeva la presenza anche dei giornalisti e dell’assessore alla sicurezza. Sembra priva di vita, ma l’articolo ci dice che sta bene e che al mattino è stata rilasciata. E’ solo a terra priva di forze, forse dopo la fuga o forse per le ore passate in stato di fermo. Lo spettacolo del corpo braccato, del nemico inerme ed inerte è dato in pasto alla stampa. Alcuni giorni fa Marco Bascetta sul Manifesto parlava di governo locale trasformato in un formidabile dispositivo di repressione e regolamentazione delle vite, attraverso “una selva di ordinanze, normative, divieti, prodotte dall’arbitrio di valvassori e valvassini della governance diffusa, sostenuta dagli interessi corporativi e particolari che la circondano e la aizzano.” Ordinanze, divieti e abusi che stanno trasformando le nostre città in un incubo, in un inferno di egoismo e violenza. |
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