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cittadinanza > approfondimenti, resoconti, reportVenezia - Fronte del Porto. Il diritto d’asilo si garantisce dal bassoTutti gli interventi del convegno1 aprile 2009Il Sindaco Cacciari risponde alle associazioni. "Quello che accade è grave ma ai comuni mancano i fondi per far fronte alla situazione" Tutte le violazioni del diritto d’asilo, le pratiche arbitrarie di respingimento attuate al Porto di Venezia ed in generale nei porti dell’Adriatico, sostenute da precisi richiami alla normativa nazionale, europea ed internazionale, da storie e documenti che diventeranno ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Il Convegno di Venezia ha disvelato, se ancora ce ne fosse stato il bisogno, la drammaticità e l’illegittimità di ciò che accade alla frontiera del Nord Est: minori e legittimi richiedenti asilo provenienti in gran parte dall’Iraq e dall’Afghanistan che, dopo essere fuggiti da guerra e torture, portando sulla loro pelle i segni delle delle violenze delle polizie dei diversi stati che hanno dovuto attraversare nella loro rotta, approdano in Grecia, Unione Europea, paese in cui le domande d’asilo hanno una percentuale di riconoscimento in prima istanza pari allo 0,0%. Qui, i medici potranno probabilmente denunciare gli irregolari mentre i figli dei senza documenti non esisteranno. Con i clandestini occorre essere cattivi aveva detto il Ministro Maroni: così, di fronte all’"invasione" non c’è normativa internazionale che tenga, ed ogni bambino, ogni richiedente asilo, è prima un clandestino. Lo spazio di arbitrarietà concesso alla Polizia in questo caso è assoluto e travalica i confini dello stato di diritto. Il Viminale può non sapere? La rete delle associazioni veneziane Tuttiidirittiumanipertutti è andata allora a ripescare queste storie, a dar voce a chi per l’autorità italiana non è comodamante mai esistito perchè respinto non solo senza formalità, ma senza contenuti, in via preventiva. Significativo e assolutamente realista l’intervento al convegno di Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia, incalzato dalle associazioni. Alla richiesta di mettere in campo un protocollo attraverso la Prefettura, per regolamentare e monitorare il corretto svolgimento delle procedure di richiesta d’asilo all’interno del Porto, con l’istituzione anche di un osservatorio indipendente delle associazioni che possa avere accesso all’area portuale ed alle navi, il primo cittadino ha risposto "con l’obbligo di dire cose molte precise, proprio perchè l’impegno che avete messo è serio e ad esso non può corrispondere nessuna vuota retorica" - queste le sue parole. Se da un lato il Sindaco ha volorizzato quindi l’importante lavoro di denuncia svolto, ed in seguito l’Assessore alle Politiche Sociali e dell’Accoglienza, ha aperto lo spazio per l’istituzione dell’Osservatorio indipendente (già il Comune ha richiesto alla Prefettua l’apertura di un tavolo di confronto con i soggetti che operano al Porto), dall’altro ha consegnato alla platea la nuda e cruda realtà. Il governo è impegnato nello stanziamento di ingenti fondi per la costruzione di decine di nuovi Cie. Per il riconosciemento del diritto d’asilo, per l’accoglienza, sembra ci sia il bisogno di praticare altre strade: altre garanzie ai porti, un’altra accoglienza, al di là di ciò che è previsto, al di là di ciò che è disposto. Questo le associazioni veneziane sembrano averlo capito, ora si tratta di praticarlo. Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa -Tutti gli interventi del seminario- Alessandra Sciurba, Progetto Melting Pot Europa-Associazione Razzismo Stop
Carlo Campana, Emergency
Alessandra Sciurba presenta Mariani Papanikolau, Associazione Kinisi di Patrasso
Mariani Papanikolau, Associazione Kinisi di Patrasso
Prof Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Avv. Alessandra Ballerini
Avv. Luca Mandro
Giusy D’Alconzo, Amnesty International
Le richieste delle Associazioni al Sindaco di Venezia
Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia
Fulvio Vassallo Paleologo risponde al Sindaco
Luana Zanella, Assessore alle Politiche giovanili e Pace
Alessandra Sciurba introduce Sandro Simionato
Sandro Simionato, Assessore alle Politiche Sociali e Rapporti con il volontariato
Le conclusioni di Alessandra Sciurba
Vedi anche:
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