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cittadinanza > comunicati stampa e appelliASGI - Pacchetto sicurezza. Gravi conseguenze per i minori4 maggio 2009Appello sulle gravissime conseguenze dell’approvazione del combinato disposto degli artt. 45 co.1 lettera f e 21 del ddl A.C. 2180, in particolare sui minori In seguito alla discussione e all’ approvazione in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati dell’art. 45, comma 1, lett. f) del disegno di legge A.C. 2180 che introduce l’obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti inerenti agli atti di stato civile o all’accesso a pubblici servizi, si intendono precisare i seguenti punti: 1) Riguardo agli atti di stato civile e in particolare alla dichiarazione di nascita e al riconoscimento del figlio il sottosegretario Mantovano ha affermato in Commissione Affari Costituzionali che l’art. 45, comma 1, lett. f) non impedirebbe la dichiarazione di nascita e il riconoscimento del figlio, in quanto: a) la donna in stato di gravidanza e nei sei mesi successivi al parto e il marito con essa convivente possono ottenere un permesso di soggiorno per cure mediche b) sarebbe preclusa all’immigrato irregolare soltanto la possibilità di chiedere provvedimenti in suo favore, mentre la dichiarazione di nascita costituisce un atto nell’interesse del bambino. Con riferimento alla prima argomentazione, si segnala come la soluzione prospettata riguardi solo alcuni casi, escludendo invece le seguenti situazioni, che rappresentano probabilmente la maggioranza:
Riguardo all’accesso a pubblici servizi e in particolare alla scuola si richiama l’attenzione sul fatto che benché i minori stranieri siano soggetti all’obbligo scolastico e abbiano il diritto all’istruzione a prescindere dalla regolarità del soggiorno (art. 38 D. Lgs. 286/1998 e art. 45 DPR 394/1999), vi è il serio rischio che ai genitori di minori stranieri sia chiesto l’esibizione del proprio permesso di soggiorno al momento dell’iscrizione a scuola del minore, in quanto "provvedimento inerente l’accesso a pubblici servizi". Tale interpretazione sarebbe naturalmente in assoluto contrasto con il diritto all’istruzione riconosciuto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e l’adolescenza e dalla normativa italiana. L’ASGI chiede a tutte le associazioni, enti di tutela, sindacati e agli esponenti del mondo della cultura, della scienza, della società civile di condividere i contenuti del presente appello e di operare in ogni sede che si ritenga opportuna al fine di stralciare dal disegno di legge A.C. 2180 gli artt. 45, comma 1, lett. f) e 21; L’ASGI fa appello a tutti i deputati affinché chiedano lo stralcio dal disegno di legge A.C. 2180 degli artt. 45, comma 1, lett. f) e 21, ovvero esprimano voto negativo su tali articoli, se posti in votazione. |
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