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cittadinanza > Comunicati stampa e appelliAgrigento - 30 novembre Manifestazione contro i CPTPer la libera circolazione di tuttiUn appello di reti, comitati e associazioni22 novembre 2002I centri di permanenza temporanea istituiti dalla Legge Turco-Napolitano rimangono le strutture simbolo di una politica repressiva che fa scempio dei diritti fondamentali della persona , senza garantire neanche la effettività delle espulsioni. Neppure i recenti accordi di riammissione sembrano produrre i risultati che le forze di governo annunciano sui media ufficiali, ed aumenta intanto il numero delle stragi a mare, di migranti vittime delle politiche di blocco messe in atto anche dal nostro paese (come è avvenuto a settembre a Scoglitti e a Capo Rossello, ed in precedenza lo scorso marzo a Lampedusa). Il diritto di asilo è negato alla radice perché l’unica via di ingresso per i richiedenti asilo rimane quella della clandestinità, per la lunga segregazione (fino a sessanta giorni) introdotta dalla legge Bossi-Fini con l’istituzione dei nuovi centri di identificazione e per la mancanza di tutela effettiva nell’esercizio del diritto di difesa e nella richiesta di asilo. Non saranno certo le politiche sempre più repressive a fermare il flusso dei disperati che fuggono la guerra e la fame. Aumenterà solo il numero delle vittime. L’unico effetto dei nuovi accordi di riammissione, è che adesso le stragi si verificano più lontano dalle nostre coste e dai nostri occhi, magari a poche miglia dalle coste tunisine, ma sono sempre vite umane quelle che si perdono in mare per colpa di questa politica proibizionista, anche se l’attenzione dei media viene ormai orientata verso lo spauracchio del terrorismo internazionale, come se i cadaveri che galleggiano nel Mediterraneo non interessassero più nessuno. Noi vogliamo la verità e la giustizia. Per i morti e per i vivi. Per la dignità di tutte le persone, senza esclusione alcuna. A noi interessa che quelle stragi non si ripetano più, che la memoria delle tragedie non si perda, che il mare non spinga più a riva cadaveri, e che sia affermata la dignità e la libertà di circolazione dei migranti, a partire dal pieno riconoscimento del diritto di asilo, che non ci vengano più propinate montature giornalistiche su inesistenti flussi di terroristi che sotto le spoglie di clandestini starebbero invadendo il nostro paese. Sabato 30 novembre, nell’ambito della giornata nazionale contro i centri di detenzione, manifestazioni a Torino a Lecce e ad Agrigento ore 15 Concentramento P.le Rosselli Promotori: Osservatorio Permanente sull’Immigrazione di Agrigento, laboratorio di idee-gruppo antiproibizionista -(Ag ), ASGI ( Associazione studi giuridici sull’immigrazione), ICS ( Consorzio Italiano di Solidarietà) CISS- CEPIR (Centro per la Promozione dell’Integrazione dei Rifugiati)- Attac Catania, Sin.Cobas (Ct), Forum Sociale Siciliano di Palermo
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