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sans-papiers > domande frequenti (FAQ)Possibilità di conversione del pds per motivi di lavoro autonomo6 febbraio 2004Un lavoratore straniero, regolarizzatosi con la sanatoria del 2002, dopo aver svolto per un periodo attività di lavoro subordinato ha deciso, operando già nel settore dell’edilizia, di aprire una piccola impresa edile in proprio. Al momento del rinnovo della richiesta del permesso di soggiorno, poiché l’interessato lo ha coerentemente richiesto per motivi di lavoro autonomo, ha ottenuto dalla questura competente un rifiuto che sarebbe stato dato con la motivazione che i permessi di soggiorno rilasciati in virtù del decreto legge 195/2002 possono essere rinnovati solamente per lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato con contratto minimo di un anno. Cosa si può fare?
In altre parole, la questura sostiene che i pds rilasciati a seguito della c.d. “sanatoria” non possono essere convertiti per lavoro autonomo e, quindi, il rinnovo degli stessi non può essere consentito per lavoro autonomo in quanto tale possibilità sarebbe esclusa dalla norma speciale in materia di regolarizzazione (d.l. 9 settembre 2002, n. 195 convertito dalla l. 9 ottobre 2002, n. 222). Se dovessimo seguire questo ragionamento dovremmo ammettere che tra i lavoratori stranieri legalmente soggiornanti è operata una palese discriminazione tra chi si è regolarizzato nel 2002 e il resto degli immigrati. I sanati del 2002 in pratica, in base alla recente regolarizzazione, non avrebbero secondo la legge italiana lo stesso trattamento degli altri lavoratori, anch’essi regolarmente soggiornanti. |
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