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Rifiuto della cittadinanza: il Governo deve fornire elementi giustificativi anche se i documenti dichiarati sono "riservati"

Sentenza del T.A.R. del Lazio n. 06321/2016

8 giugno 2016

Si ringrazia per la segnalazione ed il commento l’Avv. Salvatore Fachile.

Interessante sentenza, con cui il Tar ripercorre e riconferma l’orientamento del Consiglio di Stato sulla illegittimità di un rifiuto della cittadinanza (per naturalizzazione) nei casi in cui la P.A. nega il riconoscimento (su base di documenti "riservati") per una presunta pericolosità del cittadino straniero, senza poi riuscire in giudizio a fornire elementi più precisi.
Nel caso di specie, il Tar aveva richiesto al Governo di fornire spiegazioni e documentazioni (seppur con tutte le cautele che avrebbe ritenuto necessarie), ma il Ministero (come spessissimo accade) si era limitato a riproporre dichiarazioni apodittiche sulla pericolosità del cittadino straniero e sulla impossibilità di rendere pubblici i fantomatici documenti "riservati" dell’intelligence italiana.
Il Tar quindi ribadisce che, anche al fine di garantire il diritto di difesa riconosciuto a tutti dalla Costituzione italiana, il Governo deve fornire elementi giustificativi della decisione presa anche qualora questi siano fondati su documenti dichiarati "riservati".

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Sentenza del Tar del Lazio n.06321/2016