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L’accordo sui rifugiati tra UE e Turchia è ILLEGALE, sfida shock per la Corte di Giustizia dell’UE

Selina Sykes, Express, UK - 14 giugno 2016

22 giugno 2016

TRE richiedenti asilo hanno lanciato una sfida all’accordo sui rifugiati stretto tra Turchia ed Unione Europea direttamente alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Il trio, attualmente in Grecia, sostiene che la Turchia non sia un posto sicuro per i rifugiati e la scorsa settimana se ne è lamentato presso la Corte di Lussemburgo.
Questa mossa rischia di intaccare il delicato accordo, già minacciato dal difficile rapporto tra UE e Turchia.
I tre querelanti, due Pachistani ed un Afghano, attualmente alloggiano in un campo profughi in Grecia.

Ad oggi, i “migranti irregolari” vengono rispediti in Turchia dai cugini europei per via di un accordo raggiunto tra UE e Turchia.

I tre richiedenti asilo, arrivati nel sud dell’Europa dopo la migrazione dalla Turchia, stanno per essere rimandati indietro in base a tale accordo.

Ma il gruppo ha contestato che l’accordo tra Bruxelles ad Ankara sia una violazione del loro diritto di asilo e del loro diritto ad essere protetti dal rientro forzoso in una Nazione dove potrebbero essere trattati in modo inumano o addirittura mandati in zona di guerra.

Si lamentano inoltre delle “grosse falle in ogni livello” del sistema di asilo della Grecia.

L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha inoltre criticato la UE per la detenzione dei migranti.

Zeid Ra’ad Al Hussein ha detto che “hanno osservato un preoccupante incremento della detenzione dei migranti in Europa, anche in zone calde, in pratica vaste aree di confinamento obbligatorio organizzate sia in Italia che in Grecia".

Anche i minori non accompagnati sono spesso chiusi in celle di prigionia o in centri circondati da filo spinato
Mr. Zeid ha inoltre criticato “la diffusa retorica anti-migranti” che aleggia in Europa.

La Turchia è stata accusata dai difensori dei diritti umani di deportare i rifugiati in zone di guerra come Siria, Iraq e Afghanistan.
Gli ambasciatori nazionali sono stati informati della sfida legale all’accordo in un memorandum a porte chiuse tenuto dal Consiglio Europeo il 7 giugno.
Il report è stato poi diffuso dal sito Statewatch, promotore delle libertà civili.

La UE continua a sostenere che il proprio accordo con la Turchia rispetta le leggi dei rifugiati e che sia “legale e pratico”.
Ma secondo i critici Bruxelles sta chiudendo un occhio sul sistema dei rifugiati in Turchia e sulle sue politiche talvolta abusive circa i richiedenti asilo.
Come da accordi siglati a Marzo, la UE ha accettato di pagare 6 miliardi di euro, di garantire visti di viaggio gratuiti per i turchi e di accelerare i processi per gli accordi con Ankara.

In cambio, la Turchia ha accettato di accogliere nuovamente tutti i migranti irregolari espulsi dalla Grecia.
Ad oggi meno di 500 persone sono state deportate in Turchia, mentre più di 8.000 sono in attesa nei campi profughi in Grecia, poiché le autorità sono sommerse dai ricorsi.