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La Commissione Europea accetta che la Germania rimandi i migranti in Grecia

Georgi Gotev, EurActiv.com - 6 settembre 2016

13 settembre 2016

- Link all’articolo originale

Alla richiesta di commentare le dichiarazioni della Germania di rimandare i migranti in Grecia, la Commissione non ha trovato contraddizioni con il suo piano, il quale stabilisce che i migranti dovrebbero essere spostati in altri paesi europei.

Il 4 settembre, il ministro degli Interni tedesco Thomas de Maizière ha dichiarato che il suo paese ha fatto molto per aiutare i rifugiati, ma ha bisogno dell’aiuto del resto dell’UE per accogliere i migranti.

Abbiamo fatto molto in Europa per migliorare la situazione dei rifugiati in Grecia,” aveva dichiarato de Maizière sul “Welt am Sonntag”. “Questo deve avere come conseguenza l’autorizzazione a rimandare i rifugiati in Grecia, secondo quanto stabilito dalla Convenzione di Dublino.

La Germania non aveva rimandato migranti in Grecia dal 2011, a causa di alcune carenze da parte della Grecia nei sistemi di elaborazione delle richieste d’asilo e per il fatto che il paese sta facendo molta difficoltà nel gestire il gran numero di rifugiati già presenti. Attualmente in Grecia ci sono più di 50.000 migranti che aspettano di essere spostati in altri paesi europei.

Ieri (5 Settembre), EurActiv.com ha chiesto alla portavoce della Commissione Natasha Bertaud come un possibile ritorno dei rifugiati dalla Germania alla Grecia possa essere compatibile con il piano della Commissione per dare respiro alla Grecia, spostando i richiedenti asilo in altri paesi europei.

Bertaud ha dichiarato che tutti dovrebbero rispettare le regole, e che prima che la Convenzione di Dublino sia riformata, devono essere applicati i rientri nei primi paesi da dove i richiedenti asilo sono passati.

La portavoce ha aggiunto che la Commissione sta aiutando la Grecia affinché possa ritornare agli standard di Dublino entro la fine dell’anno, e che entro la fine del mese sarà pubblicato un rapporto sulla situazione.

La Grecia ha chiesto all’UE di fare di più per quanto riguarda la ricollocazione e ha dichiarato di non avere intenzione di ricevere indietro i richiedenti asilo dalle ricche nazioni europee - tanto più che la ricollocazione non ha rispettato le cifre pattuite.

Si prevede che il Primo Ministro greco Alex Tsipras sollevi la questione dei rifugiati durante un incontro con i vertici del Mediterraneo ad Atene il 9 Settembre. Il Premier italiano Matteo Renzi parteciperà assieme al Presidente francese François Hollande, ma il Premier spagnolo Mariano Rajoy sarà assente per i noti problemi politici nel suo paese.

Il Primo Ministro bulgaro Boyko Borissov, parlando di un possibile spostamento dei rifugiati nel suo paese, ha recentemente dichiarato di non avere intenzione di accettarli.
Il 28 Agosto, di ritorno da un incontro con la Cancelliera tedesca Angela Merkel e con il Gruppo di Visegrád (è l’alleanza tra Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia e Ungheria ndr., Borissov ha dichiarato: “Ho categoricamente detto ai miei colleghi europei che non prenderemo indietro i migranti. Qualcuno crede davvero che l’Austria, l’Ungheria, o la Germania, ci manderà 10, 20 o 30 mila migranti, e che io li aspetterò all’aeroporto?”.