|
||
sans-papiers > domande frequenti (FAQ)Minori - Il visto turistico può essere trasformato in soggiorno per motivi di famiglia?24 giugno 2004Sono una donna russa regolarmente residente in Italia con permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo indeterminato. Mia figlia di 10 anni è attualmente in Italia con visto e permesso di soggiorno per motivi turistici. Gradirei sapere se tale tipo di visto può essere convertito in permesso per motivi di famiglia (coesione familiare). La locale questura mi ha risposto che non è possibile fare la coesione familiare con un permesso di soggiorno per motivi turistici, ma che dovrei far ritornare mia figlia in Russia e richiedere al consolato italiano il visto per ricongiungimento familiare. Faccio presente che la questura mi ha concesso il nulla osta per il ricongiungimento familiare. A me sembra un controsenso che io debba spendere 1000 Euro ( i risparmi di 2 anni ) per far rientrare in Russia mia figlia solo per richiedere il visto, quando in presenza di tutti i requisiti richiesti si ha diritto ad un permesso per motivi di famiglia. La locale questura mi ha detto che qualsiasi tipo di permesso di soggiorno può essere convertito in permesso per motivi di famiglia ad esclusione del permesso per motivi turistici. Faccio inoltre presente che mia figlia risulta iscritta nel mio passaporto. L’art.24 lettera c della legge 189/2002 recita " al familiare straniero regolarmente soggiornante in Italia ecc. ecc...." Forse che lo straniero con permesso di soggiorno per turismo anche se limitato nel tempo non è regolarmente soggiornante? E’ possibile convertire un permesso di soggiorno per motivi turistici a motivi per coesione familiare? Vi ringrazio per una sollecita risposta.
Questa interpretazione della questura non è purtroppo rara, ma ci sembra non corretta. Ci siamo già occupati di questioni del genere, ma, poiché si tratta di pratiche molto diffuse, ci sembra giusto approfondirle ancora. Il passaggio dalla condizione di turista a quella di titolare di soggiorno per coesione familiare dovrebbe essere pacifico. Ciononostante la questura inventa una regola che non è prevista nella legge, stabilendo che è possibile il passaggio dal permesso di soggiorno di altro tipo a permesso di soggiorno per motivi familiari, ad eccezione però per i casi di permesso di soggiorno per motivi turistici. Qualora si possa sospettare o ritenere che l’operatore continui a rimanere della sua opinione, o qualora fosse riaffermata questa impossibilità di conversione del permesso di soggiorno da turismo a motivi di famiglia, consigliamo alla signora interessata di insistere affinché sia ricevuta la sua domanda circostanziata di conversione (in cui devono essere evidenziate tutte le circostanze che legittimano il passaggio), e di assicurarsi anche che le venga rilasciata una ricevuta che dimostri l’avvenuto inoltro di questa domanda.
Qualora fosse rifiutato - come talvolta capita - il rilascio di una ricevuta o del numero di protocollo della pratica, la signora avrà interesse ad uscire dalla questura e a recarsi presso un ufficio postale per inoltrare copia della medesima istanza e di tutti i documenti, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (sottolineando con apposita lettera di accompagnamento di aver inoltrato formalmente la domanda e di aver tentato invano di ottenerne una ricevuta e di sentirsi quindi costretta ad inoltrarla anche a mezzo raccomandata proprio per disporre in tal senso di una prova formale). |
||